domenica 5 aprile 2015

Manette all'Iran

Se ci si vuol divertire, ci si procuri la Repubblica di ieri 4 aprile: strepitava, l'organetto romanesco, come una gallina sodomizzata da un mulo. 
Ma de che? 
In questione era ed è l'accordo di Losanna circa l'industria atomica iraniana. L'imperialismo, o se volete l'impero (Usa Russia Cina Germania Francia Gran Bretagna, più l'UE, hanno fatto l'accordo con l'Iran)  strangolava l'Iran - da quando questo Paese gli si sottrasse prendendo a calci il cosiddetto scià di Persia, sovrano da settimanale illustrato - con il laccio delle sanzioni *. Come con Cuba? Tipo. Da ultimo il governo iraniano ha deciso di cedere e di farsi controllare in merito al suo sviluppo industriale atomico. Tutto qui. 
Tutti, che la vogliano, hanno la bomba atomica (un solo Paese l'ha usata, gli Usa nel 1945 per chiudere la partita del Pacifico); Israele, Paese guerrafondaio, pericolo per l'intero pianeta, scrigno di arroganza, nemico della verità ed assassino potenziale dell'Iran, ha bombe atomiche a bizzeffe. Ma l'Iran è sospettato di voler la bomba. 
Che "riconosca" Israele, grida il riportino al potere, Netanyahu.
L'accordo, che non è stato firmato ancora, forse per dar tempo a qualche sbruffone di andar per le spicce, è una galera, per l'Iran. Tutto qui.
Ma l'ebraismo mondiale, di cui fa parte la Repubblica, vera caserma kosher, pare contrariato, se non finge, come al solito, di esserlo. Gli hanno portato a casa un risultato enorme, le manette all'Iran, questa è la verità.

*Senza contare la guerra che nei primi anni ottanta si scatenò contro l'Iran per l'interposta persona del capo irakeno Saddam, allora alleato.

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