giovedì 1 giugno 2017

Botte di ferro

I partiti (per denominarli ancora in questo modo) di opposizione che si sentono forti vogliono andare alle elezioni per guadagnare in termini di potere parlamentare (seggi): essi sono il M5S, la Lega e Fratelli d'Italia. Per fare che cosa di tale potere è opinabile. I partiti piccoli, di governo o di opposizione, che si sentono deboli, non vorrebbero andare alle elezioni per non perdere quel poco potere parlamentare che hanno (per quanto un movimento come Sinistra Italiana non si trovi, se non forse con qualche suo esponente, in parlamento), per non sbattere sulla soglia di sbarramento al 5%. Forza Italia, partito di opposizione, ritiene di poter giocarsi due progetti, a seconda di come andranno le elezioni per i suoi alleati probabili (Lega e FDI): se essi andranno "bene", FI si alleerà con loro, magari per governare; se essi andranno male, FI si alleerà con il PD per governare. S'immagina dunque, da queste parti, che FI stia in una botte di ferro. 
Quanto al PD, che si trova da anni al governo, vuole le elezioni semplicemente perché è il suo "segretario" Renzi a desiderare ardentemente di tornare a fare lo sbruffone dalla posizione di presidente del consiglio. Da solo? Non crediamo che ciò possa avvenire. Renzi aspetta di unirsi con Berlusconi, il quale, come abbiamo qui ipotizzato, a meno di un suo tracollo mostruoso, attende fiducioso gli eventi.

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