mercoledì 29 aprile 2015

Il Corriere di ieri pubblicava una lettera scritta da una bambina africana giunta avventurosamente in Italia via mare, superstite, ai suoi "fratelli". La bambina scrive in inglese che non merita partire, perché in mare c'è la morte. Ci pare una sintesi accurata, e ribadiamo quanto suggerito altre volte: la miseria non giustifica il gioco d'azzardo della vita.
Un bambino può essere sorpreso dalle pene della migrazione, un giovane adulto, assai probabilmente "connesso" con l'informazione web, non può essere ignaro dei rischi che corre partendo all'avventura. 

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