venerdì 1 maggio 2015

La banda Monti, cui saremo certo sempre grati per aver iniziato a far sparire l'incubo berlusconiano, derubò tuttavia i pensionati da milleduecento euro al mese in su, veri nababbi, anni or sono, allo scopo di far cassa dov'era facile, ed i pensionandi, alcuni dei quali si videro, tra le lacrime della signora Fornero, allungare di cinque, sei, sette anni in un colpo la vita lavorativa. Senza contare la porcata dei cosiddetti esodati, decine e decine di migliaia di persone prive di salario e ancora senza pensione. 
La corte costituzionale ha stabilito l'altro ieri che il furto ai pensionati è incostituzionale e che i soldi devono essere restituiti. Non sarà con uno dei suoi slogan del cazzo che Renzi risolverà la cosa. Trattasi di almeno cinque miliardi di euro, intanto.
Siamo certi che il governo di Renzi non restituirà il maltolto e che avrà luogo un nuovo ricorso dei tartassati, molti dei quali moriranno prima di vederselo restituito. Ci consola la certezza che a causa di ciò Renzi perderà voti. Nel frattempo ci fa ridere come, in vista delle prossime elezioni, alcuni pescecagnolini fingano sdegno e simulino di stare dalla parte dei derubati.

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