lunedì 12 ottobre 2015

Artigianalità omicida

Non crediamo che i poveri morti di Ankara (ieri se ne contavano 128) siano il risultato di un lancio erroneo di missili da parte delle navi russe, appostate nel Mediterraneo orientale allo scopo di togliere le castagne dal fuoco all'amico Assad in Siria, accusate di sparare male e di colpire in Turchia; i 128 morti sono invece il risultato di un atto deliberato contro manifestanti pacifisti i cui autori si collocano abissalmente in basso, quanto all'umano. Naturalmente questi assassinii di massa fatti per così dire a mano non possono non essere confrontati con gli assassinii di massa fatti per così dire a macchina da forze militari regolari, ma è proprio la loro artigianalità a ferire. 
Chi è stato? 
In definitiva non conta chi sia stato, ma che sia stato

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