mercoledì 21 aprile 2010

Gino secondo Battista.

Letto un breve articolo sul Corriere dell'altro ieri firmato dal fanatico dell'equilibrio Pierluigi Battista, dove si attacca pesantemente Gino Strada senza nominarlo, paragonandolo a noti filantropi e umanitari del passato e del presente, però politicamente corretti. Invece il Gino sarebbe, a causa delle sue idee, politicamente scorretto e compromesso con regimi e personaggi politici che fanno orrore al Battista.
Non so chi mi sia più antipatico, tra il Gino e il Battista, questione di sensibilità...probabilmente il fanatico dell'equilibrio e della moderazione, Battista, non tollera fanatismi (veri o supposti) che vede fuori, ignaro del suo. Trattasi di "proiezione" del "negativo".
Il punto di vista del Gino è semplice: da medico sui luoghi di guerra constata gli orrori che si imprimono nella carne dei feriti, mutilati, ammazzati, quindi è ostile alla guerra, senza se e senza ma.

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