martedì 2 giugno 2015

Play station e votazioni

Le votazioni hanno recato doni vari che presto saranno dimenticati. Ne scegliamo due: a Segrate, in provincia di Milano, Berlusconi e i suoi si sono presentati ad una festa elettorale di centrosinistra scambiandola per una di centrodestra. Il vegliardo ha raccomandato in giro di "votare per Paolo", fino a quando gli hanno risposto che il candidato era una donna. Lo scambio non segnala solo la confusione del vegliardo, è chiaro, ma l'intercambiabilità delle scene.
Quanto all'astensione, mediamente del 50%, ci è venuto stamani di pensare che essa oggi dipenda anche dalla materialità del votare, operazione che bisogna fare di persona, fisicamente, camminando verso il seggio eccetera. Vuoi mettere con un "mi piace" eseguibile in qualunque luogo ci si trovi?
A proposito di virtualità altamente tecnologiche, un terzo dono ci han fatto queste elezioni: la foto del giovinetto Renzi che attende, dicono le didascalie, i risultati giocando con la Play station una partita di "calcio". 
"Matte, smetti di giocare, è ora della merenda!"

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