domenica 31 agosto 2014

Ottanta euro

L'aumento di ottanta euro al mese realizzato dall'attuale governo a vantaggio dei percettori di stipendi bassi (per esempio: un insegnante di liceo all'inizio della carriera guadagna circa milletrecento euro al mese) è stato nei giorni scorsi oggetto di valutazioni varie a causa del fatto che tale aumento non avrebbe influito sul riflusso dei consumi. Di nessun tipo di consumi. Ci sono due osservazioni da fare su quanto precede: la prima è che il riflusso dei consumi segue ad una fase lunga decenni di consumismo senza freni che ha indebitato decine di milioni di cittadini, e quindi è da salutare con un sorriso. E se il sistema va in malora, a causa del riflusso dei consumi, allora non sorridiamo, ma ridiamo a crepapelle. La seconda è molto semplice: ottanta euro veri in più fanno molto comodo a chi (v.sopra) disponga di poco più di mille euro al mese. Anche se invisibilmente, dall'alto delle statistiche.

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giovedì 14 agosto 2014

Deflazione

Pare che, statisticamente, i prezzi in Italia crescano meno del solito, e che, addirittura, certe merci costino meno di un anno fa. E' quanto chiamano deflazione, se non disinflazione, e c'è chi se ne lamenta, incredibile ma vero. Infatti se i prezzi non crescono ci sarebbero una serie di conseguenze a catena che avrebbero come risultato un impoverimento generale. Una ragione di più per uscire da questo sistema e, sì, impoverire serenamente. Tutti, però.

In merito alla frenata dell'aumento dei prezzi, qua e là piuttosto evidente, bisogna del resto valutare quanto erano spaventosamente cresciuti fino a pochi anni or sono, a partire almeno dal 2002, anno di nascita dell'euro. 

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