domenica 15 luglio 2012

Sfogliare il Manifesto dopo settimane di osservazione dei tre quotidiani nazionali più venduti significa respirare aria meno inquinata: non troviamo neppure il piagnisteo sulla miseria del giornale, quindi siamo molto contenti: fino alla prossima nausea. Neppure il prezzo, un euro e mezzo, ci irrita particolarmente; neppure l'eccessivo spazio occupato da recensioni estasiate; neppure l'angolo del giurista, che contestualizza l'oscena sentenza di Genova; neppure (...)

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venerdì 18 dicembre 2009

50 euro un numero del Manifesto.

Il giornale narcisista Il manifesto ieri ha messo in atto, uscendo al prezzo di 50 euro, settantacinque dollari, un decisivo impedimento ai danni dei suoi lettori dotati di buon senso. Li ha privati della libertà di leggere il loro giornale. Ed ha allontanato eventuali altri nuovi compratori non afflitti da demenza. Un conto è chiedere contributi, altro conto è obbligare a darli. Come se le ferrovie, che sono molto mooooooooooooooolto più importanti del Manifesto, un bel giorno aumentassero il prezzo dei biglietti, per 24 ore, del 4000%.

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giovedì 10 dicembre 2009

Arrogance.

Come ogni anno il Manifesto quotidiano "comunista" (ma ho visto che on line la griffe perde l'attributo) si straccia le vesti e chiede aiuto, perché seria è la minaccia che lo Stato cessi le sue erogazioni, che, ricordo, per il Manifesto ammontano a numerosi milioni di euro. L'altro giorno l'anziano leader, amato e rispettato dalle masse operaie e contadine, Valentino Parlato, spropositava da ragioniere alzagomito che se "mille persone dessero mille euro a testa" eccetera.............Intanto si prepara l'oblazione straordinaria: un numero "speciale" a 50 (cinquanta) euro..............

"Arrogance"..............

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