lunedì 26 maggio 2014

Economia congetturale

Di grande interesse è l'inclusione degli incassi di attività come la prostituzione, il contrabbando di sigarette e lo smercio di droga, da parte dell'ISTAT, nella futura determinazione del PIL (prodotto interno lordo). Primo, perché finalmente fare la puttana o il commercialista o il pusher o il venditore di falli finti o il giornalista o l'avvocato o l'industriale, eccetera, sono sullo stesso piano, era ora!
Secondo, perché quei fessi che parlano di "fatturato" della camorra, per esempio, avranno una pezza d'appoggio alla loro retorica; e perché, soprattutto, l'ISTAT introduce o rende chiaro il concetto di economia congetturale. Indovinella.

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lunedì 21 settembre 2009

Pil vecchio arnese.

Uno di questi giorni ho letto su Repubblica un articolo del sociologo Luciano Gallino sul tema della misurazione socioeconomica del "benessere" dei Paesi, solitamente misurato in rapporto al cosiddetto Pil, il prodotto interno lordo, scilicet tutta la merce che vien venduta e comprata in un paese. In tempi abbastanza recenti tale misurazione è stata criticata per il suo economicismo, dal momento che se sei ricco, ma vivi in un garage a cielo aperto, non stai "bene" come chi ha la metà dei tuoi soldi ma vive in un posto caratterizzato da aria respirabile...

Tutte cose ovvie... mi ha colpito che Gallino abbia inserito nella sua argomentazione - favorevole alle nuove regole di misurazione del cosiddetto benessere -l'osservazione che chi prende 500 euro al mese di pensione viene calcolato di solito insieme a chi ne prende 5000, dando la media un risultato (2750) falso.

Ma pensa!

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