giovedì 30 luglio 2015

Goi Pride

Hai visto a Tel Aviv?

Prego?

Ieri durante un Gay Pride ...

"Gay Pride a Tel Aviv": è uno scioglilingua?

Non sai che Tel Aviv è una città Gay Friendly?

Non lo sapevo, e che cosa vuol dire: amichevolmente allegra? Anche con i palestinesi?

Ma no, vuol dire che i gay ci possono stare bene.

I gay o i goi?

I goi?

Sono chiamati così i non ebrei dagli ebrei, non lo sapevi?

No... Comunque ieri un fanatico ha attaccato un gruppo di gay a Tel Aviv, a coltellate, un ebreo di quelli vestiti tutti in nero, con i ciuffi arrotolati sulle orecchie, ora ti volevo chiedere...

ha attaccato un gruppo di gay o di goi?

Goi, no, mi confondi, gay, ora ti volevo chiedere: è un esempio di Amok? Tu sei un conoscitore dell'Amok, no?

No, non è Amok, perché l'Amok è fatto a casaccio, invece qui il tuo cosiddetto fanatico ha scelto chi colpire: i goi, cioè no, i gay...

Quindi?

Urge l'acquisto di un dizionario enciclopedico.


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mercoledì 21 gennaio 2015

Amok

Non è stato un bel vedere, l'accoltellamento alle spalle d'una donna compiuto ieri a Tel Aviv da un uomo in fuga dopo che aveva accoltellato altri su un autobus. 
Accoltellare una donna sconosciuta, com'è più che probabile, ed alle spalle. Non si fa. 
Il filmato (non professionale) ci è stato piamente fornito non sappiamo più da quale tg, ne vediamo tre, ora non ci ricordiamo. 
L'accoltellatore è (infatti egli vive ancora, strano ma vero) un palestinese, comunque un arabo, gli accoltellati sono (o erano) ebrei. La cornice del fatto (genere amok) abbiamo capito che era una stazione di autobus della celebre città.
Ora, noi ci domandiamo: ma perché succedono queste brutte brutte cose?

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martedì 15 aprile 2014

Furia Amok

E' stato condannato a venti anni di galera un giovanotto che a suo tempo aveva assalito con un'arma impropria diversi passanti e ne aveva fatti fuori tre. A caso, se foste stati sul suo percorso di furia Amok sarebbe toccato a voi, o a chi scrive. Non sappiamo se i giudici che si sono prodotti in questa sentenza hanno valutato il richiamo etnico dell'evento, o si sono limitati a considerarne i fattori psicosociali e psichiatrici. 
Abbiamo appreso circa venti anni or sono il concetto di "disturbo etnico" in un interessante libro di tal R.Gordon, dove abbiamo letto anche di questi accessi Amok, a quanto pare talvolta riferiti in area indonesiana, non sappiamo essere meno generici: un tizio esce in strada armato di roncola e colpisce chi gli capita a tiro, finché non lo ferma qualcuno o qualcosa. In epoca meno lontana abbiamo trovato il termine Amok (carino, però) in un romanzo di J.Steinbeck, Tortilla Flat. H.Melville, in Moby Dick, fornisce una rappresentazione soft dell'Amok, là dove, nelle prime pagine del romanzo, attribuisce al narratore il desiderio di buttar giù il cappello di chi gli si fa incontro lungo la via.
Il giovane condannato a Milano è un africano. 

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domenica 12 maggio 2013

.....hai letto quel che è successo a Niguarda?

non so di cosa parli..........

un tizio ha ferito a caso gente in strada........sbarra prima piccone poi........

ma guarda!

no, Niguarda, è un posto a Milano.......

a Milano......

sì, un ghanese incazzato, e uno dei feriti è morto....

che cosa significa ganese?

che viene dal Ghana, in Africa........

e perché era incazzato?

forse perché in Italia lo hanno fatto a pezzi, metaforicamente parlando....

eh!

sai cosa penso?

no...

che ha messo in atto una crisi di tipo amok.......

ma guarda la mia piccolina, che brava! Sa anche cos'è l'amok.........

quanto sei stronzo!

e cos'è questo amok?

è un attacco indifferenziato di un tizio che esce in strada, insomma, esce e colpisce chi incontra, magari a colpi di roncola, o di pugnale.......

dove?

lontano da qui, oriente, non lo so....

e quando un giovanotto del Connecticut prende a fucilate i bambini di una scuola, questo come si chiama?


P.s. I morti sono tre a oggi 14 V 2013.

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