domenica 8 settembre 2013

8 Settembre 1943

L'otto settembre di settanta anni fa ....

grande data, compagno Fritz! Inizia uno dei periodi più interessanti della storia italiana...

armistizio Badoglio...

eh già, tregua con il nemico che sale la penisola, voltafaccia con l'alleato tedesco, ben piazzato qui e armato fino ai denti...

il nemico diventa amico, l'amico diventa nemico, e s'incazza un po' tanto...

cosa pensavano i badoglisti e i Savoia che avrebbero fatto i tedeschi? Una risatina? Spallucce e amici come prima?

lo sai che non lo so, ci ho pensato tanto, sono arrivato alla conclusione che speravano, i badoglisti e i Savoia, che i tedeschi mollassero, magari che Adolfo chiedesse la pace agli anglo americani in nome del fronte unito contro l'Unione sovietica.... non lo so, compagno Fritz...

l'armistizio fu un errore? 

ogni cosa sarebbe stata un errore, tutto era sbagliato da anni, leggiti Deakin, Storia della repubblica di Salò, bellissimo libro...

e il popolo?

bastonato, compagno Fritz, e preso per il culo come del resto si merita...


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martedì 14 maggio 2013

Su la Repubblica di ieri 14 maggio Mario Pirani critica i dissidenti che non accettano la piega presa dal PD sotto pressione presidenziale. Il Pirani, ai suoi tempi comunista, tenta di stabilire un paragone tra la svolta di Salerno impressa al partito comunista italiano da Togliatti, consistente in un patto con il governo Badoglio, e la decisione del PD di governare insieme al PDL. Pare che dica: come la mettiamo? A parte il fatto che la svolta di Salerno fu una scelta orientata sugli interessi non della lotta di classe e del socialismo, ma dell'Unione Sovietica, cui il PCI deferiva, il Pirani trascura un dettaglio: che Badoglio e il suo governo erano il risultato dell'accantonamento di Mussolini e del fascismo (25 luglio 1943). Quando Bersani, sbagliando, accettò di appoggiare il governo Monti, se non altro aveva in mano l'estromissione del governo Berlusconi. Un risultato più che altro morale, ma meglio che niente. Oggi il PD in mano ha meno ancora, e Berlusconi tiene in pugno il governo Letta.

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