domenica 16 aprile 2017

M'armo anch'io! No, tu no!

Non siamo pacifisti, ma favorevoli al combattimento difensivo, tuttavia siamo contrari alle forme crudeli e distruttive del combattere, vedi bombe atomiche e diavolerie varie provocanti sofferenze nei feriti. Siamo contro tutte le bombe atomiche, non contrari a certe bombe atomiche e favorevoli o silenti in merito ad altre possedute da altri. Poiché siamo contrari a tutte le bombe atomiche, mentre vediamo che numerosi Paesi le hanno, esplicitamente o nascostamente, troviamo ammissibile che la Corea del Nord, minacciata di continuo dal sud della penisola, sia armata atomicamente. Anche quel Paese ha diritto di sbagliare e di avviarsi verso la valle di lacrime che aspetta chi intenda guerreggiare con l'atomica. Ricordiamo che l'unico Paese nella Storia che abbia fatto uso militare della bomba atomica è la potenza Usa, nel 1945, su due città giapponesi.

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lunedì 10 aprile 2017

Croste e corna

Le "59" bastonate Usa sulla Siria sono un atto di prepotenza cui siamo abituati, ma che dobbiamo segnalare ricordando che ogni Stato sovrano ha diritto di provvedere ai casi suoi nazionali come crede. Sta ai cittadini organizzati o disorganizzati eventualmente cambiare il governo del loro Paese, anche per mezzo della guerra civile, non sta ad uno sceriffo internazionale autonominatosi guardiano del mondo per scopi di dominio mascherati da motivi umanitari. Ciò vale anche per il lavoro militare che sta facendo la Corea del nord con i suoi missili e con le sue bombe atomiche. La Corea ha diritto di sbagliare, la Siria ha diritto di sbagliare, gli Usa non hanno il diritto di "correggere" gli errori altrui, invece hanno il dovere di grattarsi le croste e corna che hanno in quantità.

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mercoledì 19 febbraio 2014

Studi storici

In Corea del Nord pare che non si mangino i bambini, ma soltanto perché i bambini sono pelle e ossa: quest'ipotesi in definitiva rassicurante ci deriva da un articolo di Repubblica dell'altro ieri, dove tra l'altro si paragona la Corea del Nord con la Germania hitleriana. Il pregevole testo ci convince del fatto che gli studi storici non vivono un periodo felice.  

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