lunedì 20 luglio 2015

Germanofobia

L'andamento della questione greca sta suscitando o meglio resuscitando fiati germanofobici, così un vignettista su Repubblica immagina uno scambio verbale tra due tipi, dei quali il primo afferma che "i tedeschi sono sadici", e il secondo replica:"ciò dimostra che sono umani". Un pubblicista sul Corriere s'infila in una riflessione sulla mancanza di "egemonia culturale" tedesca - a fronte della potenza tedesca. Afferma costui: nessuno canta canzoni tedesche, nessuno legge gialli tedeschi, e nessuno vede film tedeschi, "a parte la serie Derrick". 
Vuoi mettere con gli Usa, dice, con Hollywood, i jeans, la Coca Cola? 

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mercoledì 28 agosto 2013

Il camerata Tappert

Nel quotidiano kosher Repubblica abbiamo trovato un trafiletto su Horst Tappert, l'attore tedesco diventato famoso anche in Italia come "ispettore Derrick". Di quest'attore, nato nel 1923, defunto nel 2008, era stata già segnalata scandalisticamente l'appartenenza ad un corpo militare nazionalsocialista durante la seconda guerra mondiale; adesso troviamo che avrebbe conservato in una sua cassetta certi ricordi dell'epoca, oggetti di provenienza militare - come non mancano in molte soffitte, rimandando i giovani indietro nel buio della loro ignoranza della storia. 
Nel trafiletto del quotidiano kosher Repubblica si legge anche che Tappert avrebbe partecipato "fino al 1971" a riunioni di reduci insieme ai suoi vecchi camerati. Orpo!
Un cattivo attore inchiodato ad una serie di successo, noi fantastichiamo, sarà riesumato - secondo i desideri delle comunità ebraiche, tedesche e non solo - e dovrà giustificare, senza nascondersi dietro la cadavericità, non solo i suoi trascorsi, quando a diciotto anni militò in un corpo militare del suo Paese, ma anche le sue rimpatriate con i camerati e, certo, anche la cassetta dei suoi cimeli. Solo in seguito potrà tornare, forse, chissà, ad essere l'ispettore Derrick.

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