venerdì 20 agosto 2010

Festeggiava ieri il Corriere il "ritiro" dall'Irak dei soldati Usa, un "ritiro" che lascia in loco cinquantamila soldati Usa, cosiddetti istruttori dell'esercito fantoccio e collaborazionista...un commentatore ricordava i quattromila quattrocento morti Usa durante la lunga guerra, ma non mancava di menzionare "alcune centinaia di migliaia" di morti irakeni...questo è un effetto di razzismo, contare alla grossa i morti altrui, con precisione invece i morti della parte amata, quando i morti altrui appartengono al mondo non "occidentale"...

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mercoledì 4 agosto 2010

"Ritiro" Usa dall'Irak.

Dobbiamo ripeterci: l'annuncio di Braccobaldo circa il ritiro delle truppe usa dall'Irak entro la fine di questo mese significa che la presenza usa in quel paese, pur ritirandosi il grosso dalle strade, resterà enorme e prepotente come lo è rimasta in Italia, Germania e Giappone, per esempio, dopo la fine della seconda guerra mondiale. Gl'imperialisti stanno costruendo od hanno finito di costruire una ambasciata, nella capitale del paese da loro dominato, grande come lo stato vaticano in Roma...

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