mercoledì 15 gennaio 2014

Razzismo alla rovescia

L'inquisitore Merlo, su Repubblica, depreca molto un'iniziativa del quotidiano La Padania, che ha diffuso in una sua pagina i prossimi appuntamenti pubblici del ministro Kyenge. Non ha diffuso, La Padania,  dati o date di tipo privato del ministro, ma occasioni pubbliche ed istituzionali, ciò che rientra in pieno nei diritti di un giornale di partito, che intenda organizzare i suoi militanti o simpatizzandi  in vista di manifestazioni dirette a un ministro la cui politica non condivide. L'inquisizione, con il suo organo principale, La Repubblica, è antidemocratica ed è affetta da patetico razzismo alla rovescia. 

Dal momento che oggi 16 gennaio un altro inquisitore della Repubblica, Lerner, finge di non sapere che cosa significa "razzismo alla rovescia", chiariamo: con il concetto di "razzismo" in questa fase storica si intendono unicamente opinioni o pratiche che svantaggiano persone o gruppi in nome della loro supposta razza; ne risulta che con "razzismo alla rovescia" si intendono opinioni o pratiche che avvantaggiano persone o gruppi in nome della loro supposta razza. Il razzismo alla rovescia è dunque una reazione razzista al razzismo - non meno imbecille.

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giovedì 23 maggio 2013

Il ministro Kyenge sembra che abbia rifiutato di stringere la mano ad un esponente della Lega; dal momento che da quell'ambiente sono venute manifestazioni di vero razzismo contro la presenza di Kyenge nel governo, e, visto che la mano non si dà a casaccio, Kyenge ha esercitato un suo diritto in piena regola. 
Pare che costei abbia commentato, inoltre, il "caso" di Balotelli, quel calciatore afroitaliano che negli stadi i tifosi avversari irridono sonoramente, osservando che il razzismo è qualcosa di diverso. Noi diremmo che la contumelia da stadio ha regole sue. E' teatro collettivo. 
Comunque, eventualmente, è la forma della contumelia che va considerata. Noi abbiamo sentito apostrofare dai locali, una ventina di anni or sono, i tifosi romanisti, a Firenze, come segue: "razza romana, figli di puttana"; e, sempre nello stesso stadio, i tifosi laziali gridare ai locali: "merde siete e merde resterete". 
Non è peggio del celebrato "buu"?

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