lunedì 6 febbraio 2012

A proposito della neve a Roma, tutti vedono che la stragrande maggioranza dei cittadini (ovunque) si muove su mezzi privati individuali, la responsabilità di ciò è certo sistemica, tuttavia è assurdo pretendere che un'amministrazione comunale o la protezione civile tolga le castagne dal fuoco a decine, centinaia di migliaia di automobilisti sprovveduti in fatto di guida sulla neve e sprovvisti di catene o di pneumatici termici, che sono rimasti bloccati e bloccano le strade della città. Trasformando una modesta nevicata in un disastro.
L'anno scorso avvenne a Firenze, altra città impreparata di fronte alla neve, quest'anno a Roma.

Se ti muovi privato devi premunirti, non puoi aspettarti miracoli dal pubblico.

Inoltre ci piacerebbe sapere quanti di coloro che si lamentano sono in regola dal punto di vista del loro contributo in termini di tasse pagate (irpef)

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venerdì 25 dicembre 2009

Libertà della neve.

In occasione della nevicata che alcuni giorni or sono è toccata a varie parti d'Italia, si notava che il fenomeno era reso paralizzante dalle auto, in città, di solito guidate da persone incapaci di guidare sulla neve, arte non facile. La presenza circolante delle centinaia di migliaia di auto non turba dunque solo lo scorrere normale dei giorni, velenosamente imbruttendo e abbrutendo le città, altrimenti bellissime, ma anche lo scorrere dei giorni nevosi. I giochi che il bianco induce, mentalmente e visivamente, sono turbati e annientati dall'arrancare del traffico, che non si vuole mai fermare, succeda quel che succeda. Ciò vale anche per i treni e gli aerei, al netto delle responsabilità trenitaliane, alitaliane e via dicendo.
La neve è libera, noi no.

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