lunedì 23 luglio 2012

L'euro e la prospettiva di una UE compatta deve aver fatto ai dollaristi speculanti di tutto il mondo (guidati dalle agenzie di valutazione), effetto analogo a quello esercitato settanta anni fa da Hitler & c.: invece di invasioni militari, bombardamenti, stavolta i dollaristi usano la speculazione, "bombardando" i Paesi uno alla volta. Irlanda, Grecia, Spagna ....
I governi europei, succubi e complici, reagiscono come se la speculazione avesse come obbiettivo unico la socialità residua, e lavorano a distruggerla, ma alla speculazione non basta allargare il campo della dittatura del libero mercato, no: vogliono distruggere la prospettiva di una Europa con moneta forte, con un'economia forte, con un governo che possa dire la sua.
Come se ne esce?
Smettendo di affamare i popoli in nome del liberismo, e lavorando a unire le forze di tutti quelli che ci stanno, contro i nemici.

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lunedì 16 giugno 2008

Tremonti e i rischi di fascismo.

Qualcuno informi il genio dell'economia Tremonti: lui fa parte del governo Berlusconi.
Sulla Stampa di sabato 14 giugno leggo del genio (lui e Brunetta sono due geni, dicono) alcune interessanti dichiarazioni critiche sulla speculazione internazionale: si vendono più contratti che barili di petrolio; e sul pericolo che l'immiserimento economico in Europa provochi un nuovo fascismo: ma in che governo crede di stare, Tremonti?

Va bene, va bene: dimenticavo che il governo Berlusconi è tutto propaganda, Tremonti parla della speculazione, appunto: parla.

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lunedì 9 giugno 2008

Siamo fritti.

Dopo la crisi determinata dai mutui disinvolti e finanziati in modo rischiosissimo, negli Usa, adesso il mondo è tormentato dalla speculazione sul prezzo del petrolio, e non c'è nulla da fare. Perché chi potrebbe intervenire mangia e beve alla tavola della speculazione, anzi: è la speculazione stessa travestita da attività di governo - mi riferisco al pianeta, non solo al teatrino burlesco italiano.

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