lunedì 27 dicembre 2010

il fatto che la stampa sia mancata dalle edicole (chiuse, come se le edicole non trattassero anche periodici di ogni tipo) per due giorni, il 25 e il 26 dicembre, insegna che la stampa non è così importante come essa ritiene di essere...l'assenza segnala anzi l'irrilevanza dei quotidiani...naturalmente radio e tv non hanno mancato di erogare i loro notiziari...
noi non ci lamentiamo della mancanza per due giorni di seguito dei quotidiani, anche dei più sbarazzini e pugnaci, com il "comunista" Manifesto, anzi: riflettiamo sull'ipotesi che non uscire per tutti i quotidiani costituisca un risparmio di denaro, vista la scarsità delle loro finanze...
mille di questi giorni a tutti!

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lunedì 11 maggio 2009

El pueblo asinaccio.

L'americanista D'Eramo ha scritto sul Manifesto un articolo sulla crisi della stampa tradizionale in USA...si è dimenticato di precisare che i giornali vendono poco e comunque meno di prima per la semplice ragione che fanno pena, altrimenti non si vede perché chi sa leggere non dovrebbe aver caro un oggetto leggero, pieghevole e di compagnia come il giornale, che oltretutto può servire per asciugare il pavimento involontariamente adacquato, per rinforzare la difesa dal vento freddo quando si va in bici o in moto (sotto il giubbotto)...
Il Manifesto costa in maniera speciale, il sabato due euro e mezzo, cioè tre dollaroni... ma è misero di pagine, spreca spazio e si spaccia per comunista, mentre non è affatto comunista.
Claro: el pueblo asinaccio sa sempre meno leggere, non lo nego...

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