lunedì 24 marzo 2014

Bile

Mosé Naim tradotto su Repubblica, non ricordiamo quando precisamente, schizza la sua bile per il passaggio della Crimea alla Russia, chiamando quel che è successo "annessione", senza ricordare che una larga maggioranza di persone del luogo hanno votato in favore del ritorno a quel che esse considerano la loro patria. 
Il Naim, che noi leggiamo spesso con spasso perché si tratta di un modello iperrealistico di malafede e falsa coscienza, se non di cant, che in inglese allude al credere alle proprie menzogne *, sostiene che quella della Crimea è la prima "annessione" in Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale. Dimentica l'annessione con o senza virgoletta della DDR alla Germania federale, e della Polonia, Romania, Bulgaria, Cecoslovacchia, Ungheria, Slovenia, Croazia, Kossovo (in quest'ultimo caso con una guerra schifosamente voluta dagli yankee) - ed abbiamo dimenticato qualche altro Paese - all'imperialismo americano. 
Non importa includere territorialmente un Paese, per annetterselo. Del resto agli yankee basta avere mano libera, e piazzare basi militari e missilistiche e che tutto sia oggetto di "libero" mercato. Stavolta in Ucraina gli è andata male, ed un funzionario come il Naim si mobilita.

*Il NYTimes eccelle in questa arte.

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mercoledì 28 settembre 2011

Un certo Moises Naìm, su Repubblica, contestava giorni or sono ad Ahmadi Nejad, presidente dell'Iran, di aver detto "bugie" durante il suo discorso all'ONU.
Ogni oratore in ogni sede, ogni volta, dice una certa quantità di "bugie": Naìm ha mai sentito il termine "retorica"?
Ciascuno di noi dice sempre una quantità di cose non vere, e di "bugie". Nel caso di queste ultime c'è consapevolezza, quindi "colpa".
Con questa faccenda della "verità", però, ci stanno rompendo l'anima.
Né la vita quotidiana né la politica sono da mettere sul piano della "scienza".
Ahmadi Nejad le spara come Nethaniau (se questa è la grafia giusta del valoroso leader israeliano) e come Obama. O come il cosiddetto premier italiano. Credono alle loro "bugie". In inglese c'è un termine, "cant", che descrive ciò.....

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