martedì 13 settembre 2016

Colonialmente

Grande rilievo danno i media al tema della salute fisica della candidata "democratica" alla presidenza degli Stati uniti, Paese che invase l'Italia nel 1943, la conquistò e da allora la domina, ciò che ci fa ribadire l'affermazione seguente: ne siamo, certo in buona compagnia, una colonia. Questo e non altro spiega l'accanimento dei media locali attorno ad un fatto trascurabile come la salute fisica di una signora di una certa età che vive dall'altra parte dell'oceano Atlantico. Destinata a dare corpo visibile ad un potere planetario che vige e funziona per conto proprio -  che il corpo visibile sia di Clinton o di Trump non conta.

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mercoledì 12 settembre 2012

Che Obama abbia prospettato l'invio di "duecento marines" in Libia come risposta all'uccisione a Bengasi, da parte di ignoti, di un diplomatico Usa e di altri, inclusi poliziotti libici e feriti in quantità, dimostra che la Libia è una colonia Usa.
Sempre meglio il presente ci ammaestra sulla nostra storia passata (al contrario di quel che sapevamo: Historia magistra....): prima la guerra civile, poi la liberazione, infine la sottomissione ai liberatori.

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martedì 14 febbraio 2012

In Grecia il parlamento ha votato in maggioranza a favore del prestito di almeno centotrenta miliardi di euro, da parte di chi li ha, alle banche greche; in cambio ha promesso la fame del popolo. Presto ci saranno nuove elezioni e vedremo, intanto siamo interessati a questo popolo che, a differenza di altri di nostra conoscenza, si ribella.
Il noto Gad Lerner, ieri su Repubblica, afferma che, da parte di chi ha i soldi da prestare alla Grecia in cambio sappiamo di che cosa, si pratica del colonialismo economico. Il Lerner ha scoperto che esiste il colonialismo economico, evviva!

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lunedì 27 settembre 2010

Abu Mazen ha accettato di partecipare tempo fa ad un incontro con il capo di Israele - sotto il patrocinio di Obama, in Usa. I media hanno stancamente parlato di incontri di pace...Per fortuna non ci crede più nessuno, a queste sceneggiate, intanto il governo israeliano continua a dare impulso alla costruzione di nuove installazioni di coloni, nei luoghi che invece dovrebbero essere "lasciati" ai palestinesi...Ci si chiede che cosa spinga questa gente ad agire così, ci si chiede perché i coloni (mai termine fu più appropriato) desiderino abitare ed anzi vivere in mezzo ai loro nemici...non sappiamo come rispondere...si tratta di stupidità, di accecamento, di voglia disperata...pensiamo ai nostri connazionali, in Campania, che seguitano a costruire sulle pendici del Vesuvio, quando la prudenza consiglierebbe di evitarlo, perché prima o poi il vulcano si sveglierà, e saranno amarissime le conseguenze...pulsione di morte, ignoranza, disperazione, miseria...bisogno di stimolazione poderosa...vittimismo...probabilmente i coloni israeliani che si piazzano in casa altrui sono dei poveri, immigrati in quel paese sciagurato da poco tempo...ecco: sono cavie, le cavie del governo, dei governi israeliani...
Il vulcano si sveglierà.

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