lunedì 3 giugno 2013

hai letto l'articolo di Adriano Sofri sul femminicidio?

Sì...

No, sul serio lo hai letto?

Certo, ed ha ragione...

Ragione? Tu mi sorprendi!

...ha ragione di scrivere su Repubblica, con le idee che coltiva...

Su, dimmi, illuminami...

io non illumino, io oscuro; annotto, non aggiorno...

va bene, maestro, annottami...

detto così fa pensare ad altro, mia cara...ma ti dirò in breve: la conquista che conta, naturalmente  da perfezionare, è l'uguaglianza, tutti siamo uguali davanti alla legge, la legge è uguale per tutti, questa è la vera giustizia; tutti abbiamo il diritto di vivere al meglio nei limiti in cui questo meglio non divenga il peggio per gli altri, questa è la vera equità sociale. Non ci sono politicamente né donne né uomini né giovani né anziani né  bianchi o neri o di diverso colore della pelle, siamo tutti uguali, e, per venire all'ammazzare: se qualcuno uccide o ferisce una donna o un uomo, è la stessa cosa. Questa è la meta, che vive come tale, ancora non raggiunta, da più di due secoli, l'uguaglianza, con la giustizia...

e la fraternità? e la libertà?

non sono un modello da seguire, i fratelli  ... quanto alla libertà, bisogna meritarla, suvvia! Intanto è necessario toglierla ai mangiauomini, cioè ai capitalisti...

e Sofri?

Sofri sbaglia, lavora per erodere il principio dell'uguaglianza in politica, nel nome delle differenze, ed ecco che scrive per la Repubbica, giornale che vorrebbe mettere al posto della politica, del collettivo, il personale, i diritti "umani". Certo che una donna per me è diversa da un uomo, ed anche per te, per ciascuno, nella sua vita, ma non politicamente, non collettivamente, e non nell'ambito della legge.

Scrive Sofri: gli uomini che uccidono donne sono assai di più delle donne che uccidono uomini...

Sì, l'ammazzare in genere è soprattutto maschile, sono gli uomini che uccidono, molto di più delle donne, questo è un fatto: ma non è un fatto politico, è biologico, sociologico, psicologico, e deve restare in questi ambiti. Non è politico, e se appare politico è perché i pensatori alla Sofri, e sono tanti, ci stanno lavorando da decenni, a sostituire il principio dell'uguaglianza con quello della differenza...Hai capito?

Mica tanto, mica tanto...E' scuro! La politica e la legge sono due cose diverse...

Sì, ma la seconda dipende dalle decisioni della prima.

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venerdì 28 dicembre 2012

Maestro....

Mmmm....

Hai sentito del prete di Lerici?

Sei stata a Lerici?

No, è quel prete che ha affisso un volantino nella sua bacheca...

La bacheca del prete, è un settenario mica brutto...

... dove ha scritto che le donne se la cercano...

Cosa?

Se la cercano, provocano, si spogliano, non spolverano, servono in tavola piatti freddi, e così i mariti le accoppano, sai, il femminicidio....

...femminicidio è una parola che sottolinea il genere e critica il classico termine, omicidio....

...sì, ma io ti volevo domandare, maestro, cosa ne pensi del femminicidio come fatto, non come parola....

...tu, mia cara, non leggi il blog del nostro autore, e poi mi vieni a chiedere questo e quello...

... se non lo leggo, è perché mi pare un po'noioso, e poi non mi piace come scrive, il nostro autore...

....lui ha scritto che il punto è nella maschilità della maggioranza degli autori di omicidi, non nella differenza tra morti maschili o femminili....

ah, ecco! E del prete di Lerici che mi dici?

....ma, dev'essere un po' rozzo, ma concettualmente dice bene: ogni fatto che riguarda una coppia chiama in causa due persone, nel caso di omicidio ...

...femminicidio...

...omicidio, fammi dire: la vittima contribuisce da parte sua alla realizzazione del crimine, senza volere, certo, è la vittima, da ultimo, ma collabora, ha collaborato...In realtà ogni evento che ha luogo tra più individui è frutto, magari amaro, di un loro interagire....

...allora secondo te il prete di Lerici ha ragione...

ha un modo sbagliato di avere ragione, è rozzo...ma porca miseria, c'è o no libertà di opinione?

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