martedì 11 aprile 2017

Hiroshima e le donne americane

Ieri sera 11 aprile Rai Storia trattava della guerra nel Pacifico e della sua conclusione, affrettata dallo sganciamento di due bombe atomiche su due città giapponesi (estate 1945) da parte degli Usa. In un contesto alquanto giustificatorio del crimine Usa spiccava il discorso di una nota giornalista della Rai, la quale ha tirato in ballo "tutte le donne" d'America, secondo lei favorevoli alla bomba acciocché i loro uomini nel Pacifico cessassero di morire, "a milioni", ha detto la nota giornalista, correggendosi poi, "a migliaia". Non ha parlato delle donne giapponesi.

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sabato 28 maggio 2016

Hiro & Naga

In definitiva diviene nel ricordo un atto d'amore fisico, magari un po' violento, la bomba americana su Hiroshima, per adesso Nagasaki attende fiduciosa, poi ci si abbraccia, si guarda lontano nel passato e lontano nel futuro, al presente si assume un atteggiamento serio. Faccia falsa di tragedia vera.

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giovedì 25 giugno 2015

Porto delle perle

Settanta anni or sono (estate 1945) gli Usa posero fine alla guerra contro il Giappone con il lancio di due bombe atomiche su due città giapponesi. 
Tale mostruosità sterminatoria fu dovuta al timore degli Usa di dover contendere ai nemici isola dopo isola nel Pacifico con perdita di tempo soldi e soldati; fu dovuta anche al desiderio di far paura all'Urss, ed alla voglia di vendicare i danni subiti dall'attacco realizzato al porto delle perle da parte dell'aviazione giapponese. Se non, come scrive S.Romano sul Corriere di oggi, alla curiosità di provare la nuova arma in tempo di guerra. 
Noi siamo certi che lo sterminio di centinaia di migliaia di giapponesi inermi, morti subito oppure nel corso del tempo, non sia abbastanza ricordato né come si dovrebbe. E c'immaginiamo invece quanto ne avrebbero parlato scritto eccetera eccetera se le bombe fossero state lanciate dai sovietici, o dai tedeschi.

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