giovedì 14 luglio 2016

Ghigliottina

Non ci siamo mai occupati di Hollande, presidente francese della repubblica, se non per notare la sua somiglianza con un preside di facoltà universitaria che abbiamo avuto occasione di osservare qualche anno fa: è stato un satori divertente, per una volta. Oggi leggiamo che l'omarino tiene a sua disposizione perenne un coiffeur il quale costa ai francesi circa dieci mila euro al mese. A proposito del trattamento delle teste dei potenti, in Francia, qualcosa dovrebbero ricordarsi. Allons enfants!

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domenica 6 dicembre 2015

Marion, Marion, Maduro

La vittoria del Front National alle elezioni amministrative in Francia (primo round) e la sconfitta elettorale del partito chavista in Venezuela, grave assai questa perché le elezioni erano politiche, sono due eventi lontani tra loro che stamani (7 xii) ci sono balzati agli occhi insieme. Il FN arriva a questa vittoria dopo decenni di presenza all'opposizione, il partito chavista (da Chavez) esce sconfitto dopo essere stato al governo per molti anni. 

"Grand Hotel, gente che va, gente che viene".

Gli esiti delle votazioni dipendono dal grado di abilità propagandistica dei partiti e dalle opinioni degli elettori, molti dei quali in genere non partecipano. Di fatto coloro che non partecipano, pur essendo tanti e diversi i motivi della loro astensione, non hanno torto.
Il Venezuela è un paese ricco di petrolio, ma il petrolio oggi come oggi rende molto meno di quanto rendesse anni fa, per cui le rogne venezuelane sono tornate a galla. E forse il successore di Chavez, Maduro, non ha le capacità di mobilitazione del popolo che aveva il pittoresco Chavez.
La Francia è un paese ricco di passato - in questa categoria (il passato) rientrano anche le organizzazioni politiche che una volta stavano dalla parte dei lavoratori dipendenti sfruttati e spremuti e invece oggi, come in Italia, non esistono più o stanno dalla parte delle banche, intanto che dissimulano l'alito pesante con belle parole.

(14 dicembre) Il FN ha perduto al secondo round, o ballottaggio, quindi la sua vittoria resta diremmo "politica", infatti è il primo partito, se non contiamo il partito dei non votanti. Molti francesi hanno accettato di votare magari per i candidati di Sarkozy, se "di sinistra", qualcuno per quelli di Hollande, se "di destra", pur di sconfiggere Marine e Marion, le due pericolose femmine (delle quali la più giovane ci suscita pensieri non solo politici).
Non ci si aspetti qui che un domani noi si voti l'idiota per timore di Salvini o di Grillo: niente da fare! Poca vela! 

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martedì 14 gennaio 2014

Dominio pubblico

I media affermano che i temi proposti dal presidente francese Hollande durante una sua programmata conferenza stampa, di natura socio-economica, sono stati trascurati dai giornalisti presenti, seicento circa, a favore di domande in merito ad una relazione "amorosa" del presidente da poco resa di dominio pubblico. Ciò significa che la stampa preferisce trattare argomenti futili *, non argomenti seri, o meglio significa che il presidente francese, che ogni "presidente", non incide sull'economia e sulla società. 

* Saremmo tentati di specificare: le relazioni "amorose" sono argomenti futili qualora siano trattati in pubblico al posto di quelli socioeconomici. Viceversa sarebbe futile o meglio perverso trattare in privato di argomenti socioeconomici al posto di quelli inerenti le relazioni "amorose". 

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