sabato 19 gennaio 2013

il nostro autore come al solito è ideologico ...

cioe?

ha scritto quello che mi aspettavo sulla guerra in Mali, che è imperialistica, tanto per partito preso, perché delle cose del Mali lui non sa niente...

e a te chi l'ha detto, che non sa niente?

me lo dice il naso...

allora di' al tuo naso che non basta il naso, se manca il cervello, il nostro autore non può sapere i dettagli di ogni fottuta parte del mondo, mica è uno specialista di politica internazionale, ma possiede il naso, l'esperienza ed il cervello...

olà, non riscaldarti, te ne prego...

... e appunto l'ideologia, che è uno strumento utile ad orientarsi, come la bussola, cazzo!...

dunque?

Dunque se il nostro autore vede un Paese africano in crisi che viene fatto oggetto, senza autorizzazione Onu, di guerra da parte di una potenza come la Francia, non può non parlare di atto imperialistico...non è che i dettagli dell'intera cosa impediscano di avere questa prospettiva, felicemente ideologica! Anzi, i dettagli specialistici servono a far perdere il filo...

l'ideologia è dunque un volo aereo?

non so se è un volo aereo, so invece che chi usa il termine "ideologia" in modo distruttivo o sbaglia, poverino, o è in mala fede...

... tornando al Mali?

niente di nuovo, solita merda, solite bugie, soliti sbruffoni ipervitaminizzati, soliti imbecilli ad applaudire...

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lunedì 28 maggio 2012

Una certa vecchia gloria del calcio nazionale spera di trovare qualche pennuto di "presidente" da spennare, magari in terre da qui lontane; auguri. Avrebbe detto, in un'intervista ad un importante quotidiano, di aver ancora tanto da regalare, e di aver dato tutto, fin qui, nella sua lunga carriera.
Del resto i tifosi italiani cianciano spesso di "sogni" che i loro beniamini dovrebbero "regalare" loro. Mai nessuno che menzioni la grana.
Un mediocre giocatore di serie B guadagna molto più di un professionista (medico, avvocato, commercialista eccetera), questo per dire che il denaro nel calcio si misura diversamente che nel resto della società, diciamo dieci a uno, minimo.
Forse è a causa di questo squilibrio assurdo e mostruoso, che di grana i media parlano quasi niente, in rapporto al calcio.

Il calcio, che a noi interessa e qualche volta piace da poco meno di sessanta anni, è anche un microcosmo di grandissimo valore per leggervi l'orrore materiale dell'ingiustizia sociale e quello immateriale dell'ideologia.

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