giovedì 12 giugno 2014

Erotismo anale

Abbiamo sfiorato con lo sguardo l'incipit d'un articolo del bravo Merlo su Repubblica, trattavasi di una testimonianza in merito al duetto eseguito da Roberto Benigni ed Eugenio Scalfari a Napoli in occasione della kermesse detta "Repubblica delle idee" (che garbano a Repubbica). Ebbene, abbiamo l'impressione che il bravo Merlo in questo caso abbia mostrato una maestria che pochi suoi colleghi, pur capaci di prodigare linguatiche carezze a certi da lor diletti orifizi anali, non hanno: quella di farlo con due orifizi anali insieme, quello del Benigni e l'altro.

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martedì 10 dicembre 2013

Tacete!

Sembra che abbia fatto scandalo l'invito di Grillo ai suoi sostenitori affinché segnalino un giornalista meritevole di riprovazione, soltanto uno al giorno, mica venti o trenta, e forse proprio quell'unicità, a pensarci bene, ha scandalizzato la losca combriccola del giornalismo italiano.
Vediamo: un giornalista scrive peste e corna di tizio o caio, lo ridicolizza, lo sputtana, in quanto i giornali sono roba che va in mano a milioni di persone, può anche darsi che tra questi milioni qualcuno legga l'articolo sputtanatorio e così via. In nome di ciò che nella losca combriccola del giornalismo italiano si chiama libertà di stampa, d'espressione, quel che si vuole, nessuno può alzarsi e dire, scrivere, per esempio in un blog letto come quello di Grillo, che il tal giornalista è uno stronzo, perché il coro inizia a piangere lacrime finte ed a parlare di "squadrismo".

Venduti, ruffiani, spie, delatori, servi, tacete!

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