martedì 9 agosto 2016

Harem!

Un esponente della comunità musulmana in Italia ha proposto che sia ammesso nel nostro Paese il matrimonio tra un uomo e più donne, infatti si ricorderà che nel mondo musulmano tale costume ha una sua diffusione: rimandiamo gl'interessati a un libro che diversi anni or sono scrisse una avvenente norvegese in merito ad un suo soggiorno in una famiglia siffattamente costituita - Il libraio di Kabul, opera che certo non sappiamo quanto sia riferibile alla realtà e quanto alla capacità di affabulazione dell'autrice. 
Oggi il sociologo Manconi sul Corriere prende posizione contro la proposta di cui sopra, sostenendo che i suoi contenuti stabilirebbero una discriminazione tra uomini e donne, a "favore" dei primi. 
Così come non è obbligatorio che un Gino convoli a giuste nozze - o cozze -con un Aldo, o che una Lia faccia lo stesso con una Teresa, ma invece è consentito, lo stesso sarebbe per il matrimonio di un uomo con più mogli, consentito: anche in nome di usi e costumi diversi dai nostri. 
Su questa strada il Manconi dichiara che ehilà!, con il relativismo culturale bisogna andarci piano, altrimenti si dovrebbe anche ammettere la liceità delle mutilazioni genitali ... femminili. Dimenticando di accennare alla circoncisione, mutilazione genitale maschile assai diffusa in Usa, tra i musulmani e tra gli ebrei, i quali ultimi la praticano festosamente in modo extrasanitario. Peccato che gli ebrei non pratichino anche la poligamia, altrimenti non saremmo qui a ridere su chi si scandalizza per una proposta ragionevole, dopotutto. E in fondo, se ci fanno ridere le coppie omosessuali che scimmiottano gli sposini, non potremmo farci qualche risata anche in merito all'harem autorizzato dallo Stato?

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martedì 1 ottobre 2013

Eh no! Giù le mani!

Il consiglio d'Europa ha votato: la circoncisione è equiparabile alle mutilazioni genitali femminili. Era ora! Ci sentiamo meno soli.

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venerdì 21 dicembre 2012

Senti...

Oh no! Ancora tu! Non lo vedi che sto leggendo Josefine, e per di più di Kafka? Mi trovo sulla vetta, e tu a tirarmi giù ....

No, senti, ti devo assolutamente domandare se il pene è un organo genitale ...

Cos'è, uno scherzo, guarda che mi stai dando noia, non lo vedi che sono qui con tutti questi vocabolari, che sto leggendo? Certo che il pene è un organo genitale! Ma che razza di domande!

E allora perché la circoncisione praticata ai neonati non rientra nelle mutilazioni genitali?

Chi l'ha detto?

Ho sentito stamani la radio, dicevano che l'Onu si è pronunciata contro le mutilazioni genitali, sì, ma soltanto contro quelle praticate alle bambine ...

Ah sì? E allora?

E' un'ingiustizia!

E' una cosa scema, ma ha i suoi motivi, e tu, se avessi letto quello che scrive ogni tanto il nostro autore qui, dovresti sapere il perché di questa scemenza!

Mi sarò dimenticato, ora non saprei cosa dire ... Ma tu, parlami di questa Josefine, cos'è, una storia d'amore?

Non direi proprio, è un bellissimo racconto su una cantante, ma non umana, Josefine è una topolina che canta per i topi, per il popolo dei topi ...

E che ne sapeva, Kafka, del popolo dei topi?

Ne sapeva, ne sapeva ...

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giovedì 7 ottobre 2010

Adriano Sofri, di cui si potrebbe dire che aspiri non alla grazia da parte del presidente della repubblica, ma alla santità, ha scritto recentemente sulle mutilazioni genitali riconoscendo, è già qualcosa, che esse riguardano anche i bambini, non solo le bambine. Della circoncisione, la quale viene praticata all'interno delle comunità ebraiche anche nel nostro paese, tra l'altro da personale non medico e in ambienti non adatti, e nel vasto mondo da altri gruppi etnici, non si parla, di solito, come se non fosse una mutilazione tagliare il prepuzio e lasciare il glande scoperto, ciò che ne diminuisce la sensibilità. Si tratta di una mutilazione meno grave di quelle riservate alle bambine, certo. Non se ne parla per la semplice ragione che la circoncisione riguarda gli ebrei, i quali sono divenuti intoccabili, dopo Auschwitz, alla rovescia...sacri...
Sofri ha scritto anche sui numerosi assassinii di donne commessi da uomini, pochi giorni fa, in un contesto mediatico segnato dalla semplificazione (sessista) "crimini contro le donne", come se i crimini contro gli uomini contassero meno.
Pare sicuro che l'omicidio sia praticato più dagli uomini che non dalle donne, ma i morti sono ben distribuiti, e probabilmente sono uccisi più uomini che non donne, dappertutto. Dunque: il problema sta nella violenza omicida (tendenzialmente maschile), non nella morte violenta di tante donne. E' una discriminazione sessistica  che ha la funzione di obnubilare le distinzioni serie: quelle di classe.

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lunedì 9 giugno 2008

Mutilazioni genitali proibite in Egitto.

Perché, a proposito di mutilazioni genitali, si parla così poco della circoncisione? Non è una mutilazione genitale?

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