domenica 8 dicembre 2013

Fine dell'equivoco

La vittoria di Renzi Matteo da Rignano sull'Arno nelle primarie PD sperabilmente libererà la città di Firenze dalla sua presenza, ma rappresenta l'ultimo tombale momento di una rovina cominciata molti anni or sono, quando un altro piccolo opportunista, Achille Occhetto, liquidò il PCI. 
Del resto il PCI non era altro che un partito socialdemocratico camuffato da comunista.
La vittoria di Renzi Matteo da Rignano sull'Arno d'altra parte dimostra che il PD non è neppure più un partito, infatti perfino la Lega, nelle sue primarie, ha ristretto la partecipazione agli iscritti, mentre il PD la ha allargata a chiunque avesse almeno sedici anni, una carta d'identità, due euro e la ipotetica capacità di firmare, dopo averla letta (risate), una "dichiarazione d'intenti".
Molto bene, è finita una storia, completamente. Le brutte facce da rinnegati, alcuni dei quali addirittura innominabili, che qualche decennio fa iniziarono il loro squallido percorso da rinnegati nel PCI, poi PDS, poi DS, infine PD ("senza elle"), sono ora sostituite da facce di sconosciuti giovanotti e giovanotte che con il socialismo non hanno mai avuto niente a che fare, anzi: non sanno neppure che cos'è. Più nessun equivoco, cazzo! In definitiva di questo dobbiamo esser grati a Renzi Matteo da Rignano sull'Arno. Più nessun equivoco!

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venerdì 11 maggio 2012

C'è chi, avendo rinnegato le idee che aveva da giovane, non ne sopporta la circolazione presente, per esempio irride a certi eccessi verbali come "sfruttamento infame", è solo un esempio. Allo scopo di dar forza al suo rinnegamento, il pubblicista ben pagato per scrivere le sue sciocchezzuole appena un po' increspate da qualche critica, bolla come "ottonovecentesche" le idee da lui rinnegate. Ma non siamo nel Novecento. Siamo in un'epoca, giustappunto, di "sfruttamento infame".

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