venerdì 13 marzo 2015

La sentenza del casso

L'assoluzione di Berlusconi non significa che costui non abbia commesso l'oscenità di telefonare in questura per far affidare ad una certa Nicole Minetti l'arrestata Ruby in quanto raccomandata nipote di Mubarak mettendo così in difficoltà psicologica il funzionario - interlocutore di un notturno presidente del consiglio richiedente un favore anomalo. Marco Travaglio ha del resto fatto notare che Berlusconi non può aver commesso la suddetta oscenità per un motivo diverso dal seguente: perché sapeva che la giovane sua cortigiana era minorenne. Lo hanno assolto in modo definitivo, per quanto incomba il processo Ruby ter (vuol dire "tre volte" - viene dopo "bis"), nel quale sono in questione accuse che secondo logica confliggono con la sentenza del casso di questi giorni, infatti: perché Berlusconi e la sua band di avvocati avrebbero istruito le testimoni, le cortigiane, per prima la Ruby, su come rispondere alle domande? E perché il capoccia in persona seguiterebbe tuttora a pagare fior di quattrini al pollaio? Perché è buono? 

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lunedì 20 ottobre 2014

La sentenza che ha assolto Berlusconi, dopo che per le stesse imputazioni (rapporti sessuali a pagamento con minorenne del presidente del consiglio e induzione d'un funzionario della questura a fare il comodo del presidente del consiglio) altri giudici in prima istanza lo avevano condannato a sette anni, dimostra che la amministrazione della giustizia italiana è esposta al vento che tira o non tira. A favore o contro, non importa. 
E' cieca, ma non nel senso giusto. 
Il testo della sentenza offre equilibrismi linguistici tipo che Berlusconi, pur sessualmente coinvolto a suon di bella ripetuta moneta con la cosiddetta Ruby, "poteva non sapere" che costei fosse minorenne; e che il funzionario piegatosi al volere del presidente del consiglio lo avrebbe fatto per soggezione e non per averne vantaggi. E quindi non sarebbe stato "concusso" dall'imputato. Magari i giudici si sono dimenticati di pensare che, se il funzionario avesse detto NO, il presidente del consiglio lo avrebbe fatto "promuovere" a Monculi, da Milano. Quanto al "poteva non sapere", tutto è possibile, non prendiamoci in giro. Ma la cosa in questione era altamente improbabile.

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