domenica 22 settembre 2013

Nel buco del tav

Ieri la Stampa dava conto di un documento scritto da due reclusi per motivi politici - che si dichiarano brigatisti rossi - in merito al movimento di vivace e calorosa opposizione allo scavo del buco in val di Susa per il treno ad alta velocità tra Lione e Torino (eccetera, verso est, verso ovest). Strano, ma parte del documento era riprodotto, e sia pure in caratteri microscopici, cosicché abbiamo potuto leggerlo. Con grandissima fatica abbiamo riscontrato un ragionevole richiamo all'organizzazione, da parte dei due suddetti comunisti in galera, ai gruppi valsusini di tipo anarchico. Peccato che i due comunisti in questione appartengano ad una organizzazione (se pure esiste) colpevole storicamente di gravi errori, per cui forse siamo nei dintorni della proverbiale mangiatoia, dove il bue dà del cornuto all'asino.
Altro discorso si deve fare sul coro delle ruffianelle che si scandalizzano quando qualcuno, invece di ripetere le solite stupidaggini sui "messaggi deliranti" (sono quasi 40 anni) delle BR, li leggono e ci pensano sopra. Com'è giusto.
Altro discorso ancora si deve fare sul ministro degli affari interni berlusconiano, che manda "200 alpini" in Val di Susa a difendere il buco del tav dagli attacchi di chi proprio non lo vuole.
Nessuno lo vuole!

N.B. questo è il post n. 800 della serie "Minima. Catalogo dei rovesci umani".

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martedì 30 luglio 2013

Tav - Vita

Il video che mostra il treno spagnolo sbandare in curva e quindi deragliare, unitamente al dato sulla sua velocità diffuso ieri, 192 km all'ora, conferma la nostra impressione che far correre una massa tanto grande alla velocità di un'auto sportiva è folle, soprattutto in Europa, dove ovunque ci sono case, borghi, cittadine, città, e mancano dunque "spazi di fuga" paragonabili a quelli dei circuiti dove si corre. Che il guidatore del treno sia responsabile o non lo sia, resta che è sbagliato il sistema dell'alta velocità - perché stupidamente vuole sfidare il trasporto aereo.

Un esponente della destra, in merito all'incidente tecnicamente diremmo patetico occorso nel sud d'Italia ad un vecchio pullman, ha dichiarato che le domande che ci si fanno su come "è potuto accadere" non "riporteranno in vita" le vittime. Neppure i morti in Spagna "torneranno in vita" per mezzo delle indagini sull'incidente. E allora? Dovremmo seppellirli pensando alla salute?

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