lunedì 15 ottobre 2012

Il noto scrittore Walter Veltroni ha fatto sapere di rinunciare al suo hobby, quello di rappresentante del popolo.
Per una volta il popolo gioisce. Meno, gli alfabetizzati.
Falsa faccia di autentica tragedia, il Veltroni, come segretario del PD, ha contribuito anni or sono a far cadere il secondo governo Prodi ed a far sparire il socialismo dal parlamento: quest'ultimo è stato senz'altro il capolavoro politico del Veltroni, di cui vogliamo ricordare però i meno noti gesti compiuti, molti anni prima, quando fu direttore de L'Unità: l'inclusione di penne come quelle di Francesco de Gregori e di Paolo Villaggio nelle pagine di quel quotidiano. Una genialata.

Etichette:

giovedì 1 marzo 2012

Il brillante oratore di sinistra Vendola avrebbe dato del "destro" a Veltroni, il quale ultimo ha protestato la sua indignazione nominando Berlinguer, Lama, Trentin, altri leader di sinistra fatti nei decenni oggetto di sarcastiche invettive dal popolo, scontento della loro "linea". Si saranno rivoltati nella tomba.

Veltroni è responsabile della caduta dell'ultimo governo Prodi e della sparizione della sinistra di ispirazione socialista dal Parlamento italiano. Adesso preme perché s'indebolisca la sicurezza dei lavoratori assunti a tempo indeterminato, in nome del miraggio di una maggiore fluidità da parte delle aziende nell'assunzione di nuova mano d'opera. Preme, cioè, perché si scambi una certezza con una possibilità.

Etichette: ,

mercoledì 14 maggio 2008

Si prospetta un periodo di non opposizione da parte dell'opposizione, il PD infatti tende a sprofondare nell'idiozia di considerare Berlusconi e la sua band come un interlocutore politico valido. Ciò che in teoria sarebbe razionale, non è reale nei nostri fatti nazionali. Berlusconi e la sua band costituiscono un sistema politico illegittimo, infatti Berlusconi, il capo, possiede tre reti televisive nazionali, dunque è, come presidente del consiglio, concessionario di se stesso, inoltre ha dato prova di voler adattare il codice penale alle sue esigenze personali. Riuscendoci.

Etichette: ,