martedì 7 giugno 2016

Le votazioni di domenica scorsa hanno visto circa 4 elettori su dieci non partecipare; il fenomeno dell'astensione è variamente leggibile, non dovremmo però dimenticare che molti aventi diritto giovani e giovanissimi non concepiscono atti concreti come l'andare in un seggio eccetera. 
Quanto ai risultati, ovviamente dobbiamo attendere il 19 a ballottaggi fatti, comunque notevole è il successo di De Magistris a Napoli, quello della Raggi a Roma, quello infine sfiorato da Parisi a Milano, e il punteggio raggiunto dalla Appendino a Torino contro un avversario robusto come Fassino (ci scusiamo per la rima in ino). Il cosiddetto premier esce sconfitto come il suo PD, che non è più neppure un po' di sinistra e non guadagna nulla al centro.
A Roma la Meloni è rimasta fregata da come si sono messe le cose nel centrodestra, non so se per colpa di Berlusconi o di chi; altrimenti avrebbe certo potuto ambire a sfidare la Raggi il 19.

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mercoledì 14 maggio 2008

Si prospetta un periodo di non opposizione da parte dell'opposizione, il PD infatti tende a sprofondare nell'idiozia di considerare Berlusconi e la sua band come un interlocutore politico valido. Ciò che in teoria sarebbe razionale, non è reale nei nostri fatti nazionali. Berlusconi e la sua band costituiscono un sistema politico illegittimo, infatti Berlusconi, il capo, possiede tre reti televisive nazionali, dunque è, come presidente del consiglio, concessionario di se stesso, inoltre ha dato prova di voler adattare il codice penale alle sue esigenze personali. Riuscendoci.

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