lunedì 30 marzo 2009

I pacchi di Tremonti.

Giorni fa il geniale ministro dell'econosua Tremonti ha rilasciato una diagnosi sul miglioramento dell' attività lavorativa, degli affari, del commercio, dell'impresa, basata sull'osservazione della ripresa del traffico sulle autostrade, evidentenmente calato nei mesi scorsi, e dell'aumento dei "pacchi" nel traffico postale.
A proposito di "pacchi": io non vedo diminuzione di prezzi, né delle case né delle auto, né delle camicie, né del pane. Secondo il mio punto di vista i facitori di prezzi resistono, sono talmente grassi che possono resistere ancora mesi e anni. Quando vedrò calare i prezzi, allora crederò davvero ai discorsi sulla crisi. Essa tocca adesso a chi i prezzi li paga e non può farli, come sempre: è la ditta dura del libero mercato.

Biopoliticamente. Sorella Morte.

I miei dodici lettori mi bersagliano di migliaia di telefonate per rimproverarni, infatti vorrebbero che prendessi "posizione" sul cosiddetto testamento biologico e dintorni. Non m'interessa molto la cosiddetta biopolitica perché la considero secondaria alla politica tot court e quindi in definitiva pericolosamente portatrioce di oscurità, comunque: sono favorevole all'eutanasia, all'aborto, al suicidio, purché tali passi avvengano in una dimensione di socialità - logicamente il suicida, liberissimo di "semplificare" e "correggere" in privato, se incontrasse della socialità forse riporrebbe i suoi progetti di suicidio, e così la donna intenzionata ad abortire, anche lei liberissima di "semplificare" e "correggere"...

Sono favorevole all'eutanasia, all'aborto e al suicidio. A dir la verità, visto che siamo a parlar di Sorella Morte, anche la pena capitale, "correzione" e "semplificazione", ha il difetto di essere esposta all'errore (come qualunque altra decisione individuale e collettiva, inclusi suicidio, aborto ed eutanasia), ma coloro che le sono tanto avversi dimenticano che uccidere secondo la legge è meno ripugnante che uccidere in uno dei mille modi che la storia e la cronaca ci sbatte davanti (guerra, fame, malattie da e in miseria, omicidi di vario genere ecc.).

giovedì 26 marzo 2009

More than 500.000 Dollars.

Ho letto da qualche parte, ho visto e udito, vabbè non importa, che Veltroni risulta, tra i parlamentari italiani, locupletato da un reddito di più di 400.000 euro per il 2008. Dividi per dodici, viene sui 35.000 euro al mese. Cos'è, uno stipendio speciale per aver fatto, da segretario del PD, cadere il governo Prodi e per aver eliminato in combutta con the best i partiti di sinistra dal Parlamento? Oppure il Veltroni fa dell'altro, oltre che duettare con Berlusconi? Scrive libri di successo? Compravende immobili come Benigni? Ha ereditato? Fatti suoi e nostri.
Carissime lettrici e cari lettori, voi migliaia che non vedete l'ora di alzarvi in the morning per leggere MINIMA.CATALOGO DEI ROVESCI UMANI, sappiate, o, se vi piace di più, sapete: il reddito di un uomo o di una donna, insomma la grana che entra nelle sue tasche, conta moltissimo nell'agire della donna, dell'uomo, del tizio/tizia. Più sei in grana e meno sei vicino a chi di grana ne ha poca o niente.

lunedì 23 marzo 2009

Ceronetti in tv.

Guido Ceronetti, ottantunenne di successo, scrittore, traduttore, poeta, giornalista su La Stampa, leggo, sarebbe stato giorni or sono ospite nella trasmissione televisiva "Che tempo che fa" e avrebbe intrettenuto un discorso con il conduttore, Fazio. Ora io mi domando: che ne faccio dei libri di Ceronetti che ho nella mia libreria? Che cosa è andato a fare da Fazio? In tv? Lui!

giovedì 19 marzo 2009

Perché Franceschini è più capace di Veltroni.

L'impressione che Franceschini dà, di essere più incisivo di Veltroni, e più temibile dalla combriccola al governo, dipende dal fatto che Veltroni, sebbene in quantità ormai omeopatica, proviene alla lontana dal PCI, un partito dipendente dall'Unione Sovietica incaricato, dai tempi della seconda guerra mondiale almeno, di evitare con la massima precisione ogni prospettiva di socialismo in Italia, allo scopo di salvaguardare gli equilibri tra le due cosiddette superpotenze (URSS e USA), che si erano divise il mondo. Noi stavamo nella parte americanoide, quindi il maggior partito comunista doveva solo fingere di tendere al socialismo, imbrigliando milioni di cittadini, impedendogli la presa del potere (anche democraticamente), altrimenti Mosca avrebbe avuto seri problemi con Washington. I dirigenti "comunisti" avevano una tastiera politica priva delle note di autentica opposizione e piene di "consociativismo".
Che un ex democristiano come Prodi sia stato l'unico capace di battere Berlusconi, per due volte, che un ex democristiano come Franceschini sia più incisivo oppositore di un exexex "comunista" come Veltroni, è normale.

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Criticare Israele non significa essere antisemiti.

Una riunione di rilievo internazionale (ONU) sul razzismo, che non è il tema più importante del mondo, ma certo non l'ultimo, è sotto tiro da parte della UE, in testa Italia e Germania, rischiando di essere ridotta a convegno ignorabile, a causa dell'accusa di antisemitismo che è stata rivolta al suo programma, critico verso Israele. Non si può criticare Israele senza essere accusati di antisemitismo, in nome e in memoria delle innumerevoli vittime ebree fatte in Europa nel corso della seconda guerra mondiale, non in nome del retto pensare, cui va contro l'antisemitismo, come tutti gli "anti" stereotipati. Criticare Israele non significa essere antisemiti, comunque essere antisemiti, errore di pensiero, non significa essere responsabili di crimini commessi in Europa circa settanta anni fa.

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venerdì 13 marzo 2009

Truffatore Usa, la classe non è acqua.

A quanto sento, in Usa un finanziere o simili ha accumulato una fortuna truffando con innegabile abilità una moltitudine di investitori Pinocchio, credenti nel Campo dei Miracoli, ed ora si è dichiarato colpevole. Rischia, non essendo un giovanotto, di finire i suoi giorni in gabana. Il malloppo lo godranno i suoi cari, è nascosto e sparpagliato. Ma il tipo finirà in galera. Stamani a radio Capital ho sentito che un buontempone italiano ha osservato che il truffatore Usa, which name I do not recall, poteva, invece di dichiararsi colpevole (guilty) fondare un partito: The People of Freedom. Madoff, ecco, si chiama Mad off. Mad on, mad off, mad in. In Italia, battute a parte, con qualche mesetto se la caverebbe, un po' di can can e via.

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giovedì 12 marzo 2009

Ladri legali e illegali.

Nel corso del 2008 la vendita di moto Harley Davidson, costosissime e di scarsa utilità pratica, è in Italia aumentata del 157%, piccolo segno che, com'è ovvio, nel contesto generale di scarsità, vi è una minoranza che abbonda perfino nel futile. Costoro (HD a parte) sono lavoratori autonomi, commercianti, professionisti liberi e ladri di vario genere (legale e illegale) - naturalmente evasori fiscali. Di pessimo gusto.

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lunedì 2 marzo 2009

Ritiro dall'Iraq delle truppe imperialiste.

Su un quotidiano romano ho letto ieri che in Usa i "democratici" si sentono delusi da Braccobaldo in fatto di tempi e modi del "ritiro" dall'Iraq delle decine di migliaia di proletari armati americani per l'imperialismo. Vorrei ricordare che gl'imperialisti non mollano mai la presa, dove hanno piantato la bandiera della ditta dura del libero mercato ("democrazia"), come in Europa, per esempio, dal lontano 1945. Dall'Italia non se ne sono mica andati, certo, tirano via la truppaglia dalle strade, che diamine, e i carriarmati, ma restano con le loro "basi" impenetrabili, a farla da padroni. Fino a quando gli pare.

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