domenica 25 giugno 2017

Ballo e taccio

Dopo aver perso Roma e Torino, ma anche Napoli, anche Venezia, il PD perde Genova. Meno di cinque aventi diritto su dieci hanno partecipato ieri ai ballottaggi, che certo scoraggiano in molti la partecipazione, perché riducono a due le possibilità di scegliere. Crediamo che molti elettori abbiano deciso di non votare il candidato secondo loro meno peggio e, ovviamente, di non votare neppure l'altro. Costoro meritano la definizione di "astensionisti". Vince il centrodestra, perde di brutto il PD (e il centrosinistra ad esso ispirato), mentre il M5S non esce brillantemente da queste votazioni. 
Renzi non ha partecipato alla campagna elettorale, fatti suoi, comunque può contare ora la sua terza sconfitta elettorale. Il suo partito, dov'egli comanda, ha perduto milioni di elettori, in questo ultimo anno. Noi ne siamo lietissimi.

Ps: chi ciancia di "roccaforti rosse" conquistate è o scemo o in mala fede. Non c'è nulla di rosso, in Italia, e da un bel pezzo.

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martedì 20 giugno 2017

Bonapartismo

Il risultato del secondo turno elettorale in Francia è stato determinato, a parte l'effetto della moda Macron, dal sistema maggioritario che tanti vorrebbero anche da noi. Al secondo turno hanno partecipato meno aventi diritto che al primo: poco più di 4 elettori su 10. Un lettore del Corriere ha fatto notare che con il 30% effettivo Macron ha acquisito una maggioranza assoluta - di cui farà l'uso migliore nel senso del capitalismo e dell'imperialismo. 
Sergio Romano, sullo stesso Corriere, ha spiritosamente osservato che i francesi amano le rivoluzioni e restano bonapartisti.
A parte Napoleone, si è lieti che i sedicenti socialisti francesi siano stati annientati.
Ha vinto l'astensione.

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lunedì 19 giugno 2017

Una moschea di Londra

Poco rilievo i media hanno dato ieri all'investimento automobilistico eseguito da un "bianco", a Londra, ai danni di musulmani che si trovavano davanti ad una moschea. Un morto ed otto feriti. Molto rilievo invece hanno dato all'urto volontario, avvenuto a Parigi, tra l'auto di un musulmano e un'auto della polizia. Da questa parte carrozzeria, dall'altra infermeria e cimitero. La notiziola parigina è stata ingigantita per abbuiare l'altra, grave, che ci ricorda quanto splendidamente illustrò, più di 50 anni fa, il film "La battaglia di Algeri". Gli oppressori, non contenti dell'andazzo, si organizzano privatamente e colpiscono gli oppressi.

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giovedì 15 giugno 2017

Coniglietti

Innegabilmente

"accarezzo la tua ombra"(*)

Innegabilmente il nostro autore ha cambiato parecchie delle sue opinioni rispetto a dieci anni fa

facciamo una festa?

Rispetto a dieci anni fa, quando iniziò a scrivere questo blog

cioè?

Secondo me si è spostato a destra

con la freccia o senza?

Si è spostato a destra, prendi il tema dei migranti

e dove lo metto?

Prendi il tema dei migranti, il nostro autore ha cambiato le sue opinioni e forse anche le sue idee

sono passati dieci anni, otto, sei, quattro, il mondo è cambiato: vedi, un paio di coniglietti fanno tenerezza, duemila coniglietti generano inquietudine

Coniglietti?


* Salvatore Adamo, "Lei".

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lunedì 12 giugno 2017

Tv, sorrisi e astensioni

I conservatori in Gran Bretagna hanno perso le elezioni che Theresa May credeva di poter vincere; hanno la maggioranza, ma non sufficiente a governare da soli. I laburisti invece hanno guadagnato seggi, ma restano all'opposizione. Se i conservatori non riescono a racimolare alleati, gl'isolani dovranno votare ancora. Hanno partecipato poco più di quattro aventi diritto su dieci.
Cinque francesi su dieci aventi diritto al voto hanno fatto stravincere il "partito" di Macron. Batosta colossale del Front national e dei socialisti. La moda Macron tira da matti.
Sei italiani su dieci aventi diritto al voto hanno bastonato il M5S e messo in bilico il risultato in molte città, a parte Palermo, dove ha stravinto Orlando, che fa riferimento al PD. Renzi contento, infatti temeva di affogare: restare a galla gli è sembrato un buon risultato. Bene la "destra".
Perché è accaduto quanto sopra descritto in fretta? 
In Gran Bretagna il prurito della cosiddetta Brexit deve aver influito, insieme alla paura delle carneficine messe in atto dagli estremisti musulmani. In Francia è interessante la astensione, enorme come in Gran Bretagna, e il fenomeno Macron (moda); quanto alla sconfitta immane dei FN, potrebbe esserne un motivo l'annacquamento operato dalla Le Pen delle caratteristiche tradizionali del movimento, nazionalismo, giovannadarchismo, tradizionalismo, vivelafranceismo, razzismo. Non a caso la bella Marion Marechal Le Pen ha mollato sua zia.
In Italia, a parte l'astensione, forte, colpisce la sconfitta del M5S (che Grillo prevedeva, infatti ha votato con il casco in testa - ciò che a chiunque altro sarebbe stato impedito secondo la legge), forse dovuta alla propaganda mediatica messa in atto da un anno contro la giunta romana e contro Virginia Raggi. Il buon risultato della "destra" (in attesa del risultato dei ballottaggi) dipende certo dal timore che la "gente" ha dei troppi immigrati che ciondolano nel nostro Paese e che non accennano a diminuire - anzi. 

P.S. Molti usano il termine "astensionismo" a sproposito, infatti "astensionismo" significa uso politico dell'astensione. Il fenomeno osservabile è solo l'astensione. Per l' "ismo" serve ben altro.

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giovedì 8 giugno 2017

Domenica 11 Giugno 2017

L'astruso papocchio elettorale muore, defunge anche la prospettiva di votare in autunno, nonostante la fregola dei "partiti" che si sentono forti o, come il PD, temono di deperire ed hanno fretta di realizzare quel poco seguito che hanno. Domenica invece si vota davvero: per sindaci e consigli comunali di città anche poderose, Genova, Palermo (in ordine alfabetico). Votate per chi volete, ma non per il "partito" di Renzi.

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domenica 4 giugno 2017

Sicurezza, sicurezza!

Ha detto un'ingrinzita May, dopo l'ultima carneficina subita dai suoi concittadini a Londra, che "si è alla sazietà". Anche da noi v'è chi soprattutto parla del male subito dagli europei, dimenticando il male che i non europei subiscono direttamente o indirettamente da parte dei governi europei e nordamericani in varie forme. Concentrando tutto sulla sicurezza (che è un business immenso). Difficilissimo trovare un piccolo foro nel discorso mediatico, da cui intravedere come stanno davvero le cose. Si fugge dai tg, perfino i giornali di carta, quasi tutti asserviti o in fila per avere un posto di servizio, sono preferibili ai tg uniformi, conformisti. Infami come le facce che ne spuntano. Tornando agli inglesi, il concorrente laburista della May, Corbyn, ha giorni or sono detto che è la politica internazionale che dev'essere cambiata. Del male, occorre andare alla radice, altrimenti cresce, il male.

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giovedì 1 giugno 2017

Botte di ferro

I partiti (per denominarli ancora in questo modo) di opposizione che si sentono forti vogliono andare alle elezioni per guadagnare in termini di potere parlamentare (seggi): essi sono il M5S, la Lega e Fratelli d'Italia. Per fare che cosa di tale potere è opinabile. I partiti piccoli, di governo o di opposizione, che si sentono deboli, non vorrebbero andare alle elezioni per non perdere quel poco potere parlamentare che hanno (per quanto un movimento come Sinistra Italiana non si trovi, se non forse con qualche suo esponente, in parlamento), per non sbattere sulla soglia di sbarramento al 5%. Forza Italia, partito di opposizione, ritiene di poter giocarsi due progetti, a seconda di come andranno le elezioni per i suoi alleati probabili (Lega e FDI): se essi andranno "bene", FI si alleerà con loro, magari per governare; se essi andranno male, FI si alleerà con il PD per governare. S'immagina dunque, da queste parti, che FI stia in una botte di ferro. 
Quanto al PD, che si trova da anni al governo, vuole le elezioni semplicemente perché è il suo "segretario" Renzi a desiderare ardentemente di tornare a fare lo sbruffone dalla posizione di presidente del consiglio. Da solo? Non crediamo che ciò possa avvenire. Renzi aspetta di unirsi con Berlusconi, il quale, come abbiamo qui ipotizzato, a meno di un suo tracollo mostruoso, attende fiducioso gli eventi.

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