martedì 14 luglio 2015

Chi comanda

L'Iran, strozzato dalle sanzioni, ha accettato di rinunciare per anni a perfezionare il suo armamento atomico, cui ha diritto dal momento che molti altri Paesi a lui vicini e da lui lontani lo hanno - apertamente o di nascosto. Ha accettato di rinunciare alla sua indipendenza, infatti subirà controlli stranieri in merito al suo sviluppo atomico. Le proteste israeliane sono teatro, in realtà agli usurpatori della Palestina va di lusso: loro l'atomica la hanno. 
La Grecia ha ceduto ai ricatti della cosiddetta Troika, e, salvo imprevisti, dovrà rinunciare alla sua indipendenza in fatto di programmi sociali ed economici, e continuerà a sedere a tavola insieme ai grandi e ai piccoli Stati dell'Unione europea, magari in un angolino, quello dei cattivi.
I due casi, l'iraniano e il greco, indicano chi comanda.

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mercoledì 1 aprile 2015

Quando descrivono le trattative in corso sul futuro "atomico" dell'Iran, i media che noi osserviamo non mancano mai di dar conto di quel che il riportino al potere, Netanyahu, ha da dire in proposito. Costui, recentemente miracolato alle elezioni da quei poveri coatti che risiedono là dove non dovrebbero*, mugugna, sbraita, minaccia sfracelli. E dimenticano di precisare, quei media, che Israele ha tutte le bombe atomiche che vuole.

*ci riferiamo agli occupanti dei nuovi "insediamenti", in genere proletari ebrei venuti dall'est Europa. Del resto nella posizione di coatti sono tutti gli ebrei annidatisi in Palestina con pretese ed arroganza crescenti.

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venerdì 28 settembre 2012

Ieri un ascoltatore di "Prima pagina" (Radio Rai terzo programma) ha interloquito con il giornalista di turno a proposito della questione delle "armi atomiche iraniane". Questa persona, non italiana ma ben parlante la nostra lingua, ha detto in sintesi quello che chiunque non sia afflitto da handicap intellettivi o da faziosità cieca sa: cioè che non si vede perché l'Iran non si debba dotare di armi atomiche, dal momento che Israele le possiede.
Il giornalista ha replicato con un argomento deviante, rispetto al tema: l'armamento atomico dei Paesi islamici dipenderebbe da una "gara" tra sciti, sunniti, salafiti eccetera, tutti vogliosi di avere la meglio sulle "eresie" altrui. Peccato che la molteplicità di correnti islamiche sia presente anche all'interno dei singoli Paesi. E comunque: visto che molti Paesi sono dotati e superdotati di armi atomiche, grave errore, ogni scandalo sollevato perché un nuovo Paese vuol dotarsene è una idiozia.

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