giovedì 16 ottobre 2014

Alla pala!

Prodotto certo mediatico, telegiornalistico e simili, quindi da soppesare, l'atteggiamento delle persone colte all'opera di ripulitura delle cose loro dall'acqua sporca non ci piace né ci convince (danni a parte, apparentemente indiscutibili ai pianterreni e nei sottosuoli): se costoro, specie i negozianti, si aspettano tanto dallo Stato nelle sue varie forme, nazionali e locali, se gli attribuiscono tanta potenza e conseguentemente (visti i "ritardi") impotenza, perché non lo sostengono, lo Stato, intanto pagando le imposte sul reddito delle persone fisiche e delle persone giuridiche? Che in massa eludono.
Senza contare che il cosiddetto territorio cementificato, fenomeno che contribuisce agli effetti più o meno disastrosi delle alluvioni, è spesso opera di iniziative private, di costruzioni fatte alla spera in dio. Magari in nobili città che sfidano da secoli la "natura"...
E veniamo ai giovani che danno una mano: va bene, benone, almeno fanno qualcosa di utile e finalmente toccano con le mani qualcosa di serio: la pala.

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domenica 24 novembre 2013

Memoria

Le giornate di Genova, dove un lungo sciopero fatto dai lavoratori dell'azienda locale di trasporti pubblici ha visto la città partecipare non senza sacrifici, ricordano a chi ha perso la memoria che cosa conviene contro i mangiatori di uomini: non le due ore di passeggiata in centro sbatacchiando sui tamburi e soffiando nei fisschietti, né le scorribande spaccavetrine di ragazzini scemi in maschera. Quelle di Genova sono quindi da considerare giornate della memoria

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sabato 14 luglio 2012

Lo Stato difende i suoi mazzieri fino al limite estremo, colpisce invece con durezza assurda chi abbia osato ribellarsi all'Ordine. Così per i fatti di undici anni or sono, a Genova, dove un incontro di mostruosità internazionali fu accolto da un grande No di massa contrastato, dal governo Berlusconi, secondo modalità degne di una dittatura fascista, sono stati semplicemente allontanati per qualche anno dai loro posti i mazzieri, mentre alcuni manifestanti sono definitivamente stati condannati anche a dieci anni di prigione.
Non ci scandalizziamo né c'indignamo, infatti abbiamo sempre saputo che sarebbe finita così. Come abbiamo sempre saputo che la morte violenta e sadica inflitta a Carlo Giuliani sarebbe rimasta impunita.
Gl'ignari che cosa, invece, devono imparare da Genova?
Che lo Stato usa la Legge non secondo Giustizia; che la Legge è diversa dalla Giustizia; che ribellarsi non basta, senza organizzazione.

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venerdì 11 maggio 2012

Violenze autoinflitte (suicidi e tentati suicidi), violenze effettuate ai danni altrui (omicidi, ferimenti privati o di rilevanza politica) : sono manifestazioni di malessere sociale e individuale cui i media danno rilievo secondo quanto a loro conviene;  così in queste settimane si è alle prese con notizie di suicidi e
tentativi di suicidio, probabilmente si enfatizza la rilevanza di fenomeni che accadono sempre, solo che ora ci si fa più caso mediatico. La diffusione abbondante di "cattive notizie"genera angoscia da "crisi", aumenta la paura che ilmondo sia peggiore di quanto è, da ultimo in Italia si è data una spolverata al "terrorismo". Un ingegnere è stato ferito a Genova da chissà chi, "anarchici informali" non significa niente.
Il dolore fisico e mentale di una persona conta soltanto quando  è politicamente spendibile, altrimenti ci si passa volentieri sopra. Nascondendo la notizia in una pagina interna, o tacendone.


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lunedì 7 novembre 2011

Venerdì sera mi pare il tg3 ha messo in onda un video privato con colonna sonora inclusa: a Genova una donna piazzata al balcone urlava dall'alto verso i disgraziati sottoaffoganti e continuava ad esclamare la sua disperazione stupefatta da ciò che lei vedeva, non senza sconfinare nell'osceno: chi se ne frega se i motorini e le auto scorrono via nella corrente? Peccato che non l'abbiano spinta di sotto, la radiocronista del balcone. Dobbiamo questa porcheria istericovoyeristica ai magnifici mezzi tecno che permettono al privato più penoso e greve di diventare pubblico spettacolo.

Con vantaggio di tutti.

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