Etichette: Commissione d'inchiesta, Gaza, Hamas, Scudi umani
lunedì 15 giugno 2015
Il miglior riportino del Mediterraneo ha detto ieri che il Paese da lui governato fece guerra contro Gaza, l'ultima, in modo assai elegante ed al massimo attento a non far danni, i quali dipesero (passato remoto del verbo dipendere) invece dalle cattive abitudini di Hamas, dall'uso cioè di scudi umani. Quanto precede è documentato da una commissione d'indagine sulla guerra a Gaza che il ricco Israele si è comprata, intanto che una commissione d'indagine dell'Onu sta concludendo il suo lavoro. I ricchi si comprano gli avvocati migliori, ed anche i giudici.
martedì 21 ottobre 2014
Voglia di sputare
Che cosa prova il prode corrispondente ritornato in quel di Gaza dopo le stragi nel vedersi intitolato dal suo giornale un onesto articolo che descrive come gli israeliani si procurano collaborazionisti palestinesi (ricatti su ogni materia, vita e salute inclusa) in modo da far credere al lettore frettoloso che in questione siano quei cattivacci di Hamas e dintorni che hanno eliminato negli anni una cinquantina di questi collaborazionisti? *
Voglia di sputare?
* Periodo troppo lungo? Senza punteggiatura?
Voglia di sputare?
* Periodo troppo lungo? Senza punteggiatura?
Etichette: Collaborazionismo, Gaza, Hamas
lunedì 14 luglio 2014
Le fiabe della volpe
Sul Manifesto di ieri domenica 13 luglio si leggeva una breve sintesi sulla mostruosità in corso dal 1948 in Palestina, scritta da Eduardo Galeano, molto chiara. Troviamo disgustoso ma istruttivo, anche per chi è vecchio come noi, che i media principali siano schierati tutti dietro alla barzelletta dei razzi lanciati da Hamas contro città israeliane. Ragazzi, quanti morti hanno avuto gli israeliani, e quanti i palestinesi? E feriti? E distruzioni?
Dunque il Manifesto ci appare l'unica voce che si distingue dal pattume, e gliene siamo grati. Leggete lo scritto di Galeano.
A proposito dell'immonda combriccola mediatica italiana, in particolare Repubblica, Corriere, Stampa, vogliamo attirare l'attenzione sul fatto che i corrispondenti impegnati a raccontarci balle sono o sembrano militanti sionisti - quel che scrivono è comunque basicamente viziato da confusione d'interessi.
Vi lascereste raccontare com'è andata la mattanza delle galline nel pollaio da una volpe?
Dunque il Manifesto ci appare l'unica voce che si distingue dal pattume, e gliene siamo grati. Leggete lo scritto di Galeano.
A proposito dell'immonda combriccola mediatica italiana, in particolare Repubblica, Corriere, Stampa, vogliamo attirare l'attenzione sul fatto che i corrispondenti impegnati a raccontarci balle sono o sembrano militanti sionisti - quel che scrivono è comunque basicamente viziato da confusione d'interessi.
Vi lascereste raccontare com'è andata la mattanza delle galline nel pollaio da una volpe?
Etichette: Eduardo Galeano, Gaza, Hamas, Il lupo e l'agnello
sabato 12 luglio 2014
Zelo
Hamas è un acronimo, un termine ricavato da Harakat al Muqawama al Islasmiyya, che significa Movimento di Resistenza islamica. La parola Hamas del resto significa "zelo". Traiamo questa informazione dal numero odierno de La Stampa.
Etichette: Hamas
mercoledì 18 giugno 2014
Preghiera
Signore ti prego...
Compagno Fritz, sei impazzito? Cosa mi vieni a pregare intorno?
lasciami finire...Signore, fa' che quei tre ragazzotti sequestrati in Israele tornino a casa presto...
Ah! Per questo preghi, compagno Fritz! E cosa te ne frega di quei tre ragazzotti sequestrati in Israele?
è perché fin a quando non li trovano ci romperanno i testicoli minimo un giorno sì e uno no...
un giorno sì e uno no sarà "giorno della memoria", compagno Fritz?
ja...
vabbè, allora preghiamo, ma, a proposito, chi preghiamo?
Jahwè, Allah, Bingobongo, è uguale...
Baba Yaga no?
Vada per Baba Yaga ... Ma, a parte le nostre preghiere, tu che ne pensi del sequestro?
I tre abitano in un "insediamento", quindi sono due volte abusivi, e come tali sono stati colpiti, come cittadini dello Stato usurpatore e come insediati in un pezzo di terra occupata militarmente dallo Stato usurpatore, magari per andare a uno scambio di prigionieri. A parte questo, compagno Fritz, il sequestro fa comodo a chi non apprezza l'avvicinamento tra Fatah e Hamas, quindi in questione è anche il fottuto governo israeliano...
Compagno Fritz, sei impazzito? Cosa mi vieni a pregare intorno?
lasciami finire...Signore, fa' che quei tre ragazzotti sequestrati in Israele tornino a casa presto...
Ah! Per questo preghi, compagno Fritz! E cosa te ne frega di quei tre ragazzotti sequestrati in Israele?
è perché fin a quando non li trovano ci romperanno i testicoli minimo un giorno sì e uno no...
un giorno sì e uno no sarà "giorno della memoria", compagno Fritz?
ja...
vabbè, allora preghiamo, ma, a proposito, chi preghiamo?
Jahwè, Allah, Bingobongo, è uguale...
Baba Yaga no?
Vada per Baba Yaga ... Ma, a parte le nostre preghiere, tu che ne pensi del sequestro?
I tre abitano in un "insediamento", quindi sono due volte abusivi, e come tali sono stati colpiti, come cittadini dello Stato usurpatore e come insediati in un pezzo di terra occupata militarmente dallo Stato usurpatore, magari per andare a uno scambio di prigionieri. A parte questo, compagno Fritz, il sequestro fa comodo a chi non apprezza l'avvicinamento tra Fatah e Hamas, quindi in questione è anche il fottuto governo israeliano...
Etichette: Fatah, Hamas, Preghiera, Sequestro in Israele
mercoledì 25 agosto 2010
Il 23 e il 24 agosto Repubblica ha raccontato quel che si vive nella cosiddetta striscia di Gaza, quel piccolo territorio dove sono prigionieri circondati, anzi assediati, un milione e mezzo di palestinesi, numero da cui è necessario sottrarre i millequattrocento circa morti ammazzati dagli israeliani durante l'operazione horror denominata "piombo fuso", un anno e mezzo fa, messa in opera per liberare UN soldato israeliano prigioniero dei palestinesi dal 2006, anno della guerra splatter israeliana contro il Libano.
Com'è noto l'organizzazione Hamas, che non intende riconoscere "gratis" lo stato di Israele e perciò è universalmente malvista, governa la striscia, dopo aver vinto, nel 2006, le elezioni in quel che resta della Palestina, e dopo aver neutralizzato la reazione a tale vittoria dell'Autorità Nazionale Palestinese e di Al Fatah, che godono stampa migliore in quanto piuttosto di zampa liscia con i padroni imperialisti e colonialisti, se non collaborazioniste del tutto.
Orbene, e naturalmente ci scusiamo per la sintesi che precede, brutale, l'inviato di Repubblica sorvola sulle vere cause della miseria di coloro che sopravvivono nella striscia, l' assedio e il blocco delle importazioni, e accusa invece Hamas.
Se piove la colpa è dell'ombrello...
Ciò ricorda le accuse rivolte ai partigiani italiani, 1943-1945, per gli eccidii realizzati dai soldati tedeschi comandati dai nazisti come rappresaglia in risposta alle attività di guerriglia dei partigiani.
Ciò, com'è ovvio, ricorda le accuse alla dirigenza comunista di Cuba, di essere incapace di realizzare il "benessere" della popolazione, accuse che sorvolano sull'embargo Usa, vecchio di decenni.
Hamas, un'organizzazione senz'altro socialmente e politicamente utile e che invece gli scribacchini definiscono soltanto come "terroristica", fa il possibile, date le circostanze. Repubblica racconta che nella città di Gaza è stato aperto un piccolo centro commerciale a cura sembra di Hamas, e fa dell'ironia, chi ha i soldi per farci la spesa?...stupendosi tra l'altro che tra i prodotti in vendita ve ne siano alcuni israeliani...
Il 25 agosto lo stesso inviato, invece, stavolta non stupito dalla "contaminazione", ha rilasciato miele a proposito dell'insegnamento dell'arabo reso "obbligatorio" in 167 scuole israeliane...novità in nome della condivisione...ha scritto da ultimo, e dell'incontro...come se ci credesse...
Com'è noto l'organizzazione Hamas, che non intende riconoscere "gratis" lo stato di Israele e perciò è universalmente malvista, governa la striscia, dopo aver vinto, nel 2006, le elezioni in quel che resta della Palestina, e dopo aver neutralizzato la reazione a tale vittoria dell'Autorità Nazionale Palestinese e di Al Fatah, che godono stampa migliore in quanto piuttosto di zampa liscia con i padroni imperialisti e colonialisti, se non collaborazioniste del tutto.
Orbene, e naturalmente ci scusiamo per la sintesi che precede, brutale, l'inviato di Repubblica sorvola sulle vere cause della miseria di coloro che sopravvivono nella striscia, l' assedio e il blocco delle importazioni, e accusa invece Hamas.
Se piove la colpa è dell'ombrello...
Ciò ricorda le accuse rivolte ai partigiani italiani, 1943-1945, per gli eccidii realizzati dai soldati tedeschi comandati dai nazisti come rappresaglia in risposta alle attività di guerriglia dei partigiani.
Ciò, com'è ovvio, ricorda le accuse alla dirigenza comunista di Cuba, di essere incapace di realizzare il "benessere" della popolazione, accuse che sorvolano sull'embargo Usa, vecchio di decenni.
Hamas, un'organizzazione senz'altro socialmente e politicamente utile e che invece gli scribacchini definiscono soltanto come "terroristica", fa il possibile, date le circostanze. Repubblica racconta che nella città di Gaza è stato aperto un piccolo centro commerciale a cura sembra di Hamas, e fa dell'ironia, chi ha i soldi per farci la spesa?...stupendosi tra l'altro che tra i prodotti in vendita ve ne siano alcuni israeliani...
Il 25 agosto lo stesso inviato, invece, stavolta non stupito dalla "contaminazione", ha rilasciato miele a proposito dell'insegnamento dell'arabo reso "obbligatorio" in 167 scuole israeliane...novità in nome della condivisione...ha scritto da ultimo, e dell'incontro...come se ci credesse...
giovedì 13 marzo 2008
Misure delle bare.
L'ambasciatore isreliano in Italia ha affermato che trattare con l'organizzazione Hamas (vincitrice di normali elezioni un paio di anni or sono), come suggerisce il ministro degli esteri italiano in uscita, D'Alema, sarebbe come collaborare a prendere le misure delle bare dei morti israeliani. Come è noto il governo israeliano è attivissimo nell'incentivare la fabbricazione di bare per le migliaia di morti palestinesi che negli anni ha prodotto ed ha intenzione di continuare a produrre con la sua politica colonialista.
Etichette: Hamas
giovedì 28 febbraio 2008
Morti ammazzati palestinesi anonimi.
L'aviazione israeliana ha reagito al lancio di razzi da parte, sembra, di Hamas, con un attacco aereo che ha causato quindici morti palestinesi e relative distruzioni. Uno dei razzi di Hamas aveva causato la morte di una persona. A parte che, naturalmente, i quindici defunti son detti (giornale radio rai terzo, stamani) militanti ecc. di Hamas, a parte che del defunto israeliano sappiamo il nome mentre degli altri solo l'etichetta, il "quindici a uno" è molto suggestivo, no?
