lunedì 15 giugno 2015

Il miglior riportino del Mediterraneo ha detto ieri che il Paese da lui governato fece guerra contro Gaza, l'ultima, in modo assai elegante ed al massimo attento a non far danni, i quali dipesero (passato remoto del verbo dipendere) invece dalle cattive abitudini di Hamas, dall'uso cioè di scudi umani. Quanto precede è documentato da una commissione d'indagine sulla guerra a Gaza che il ricco Israele si è comprata, intanto che una commissione d'indagine dell'Onu sta concludendo il suo lavoro. I ricchi si comprano gli avvocati migliori, ed anche i giudici.

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mercoledì 13 agosto 2014

Combattenti (e cittadini)

B.Valli, inviato di Repubblica, ha tratto nella striscia di Gaza alcune impressioni che servono ad instillare nel lettore l'idea che Hamas usi i cittadini palestinesi colà assiepati per nascondersi e colpire l'avversario; e che dunque molti cittadini bombardati da Israele non abbiano Hamas in simpatia. il Valli menziona, o fa menzionare ad uno dei suoi tre intervistati, l'esempio dei combattenti contro il nazifascismo durante gli ultimi anni della guerra '39-'45, anch'essi non di rado in contrasto con le esigenze di tranquillità dei concittadini diciamo pacifici.
Questione spinosa! Ma l'esempio è sbagliato. I nazisti ai tempi occupavano l'Italia dal 1943, da uno, due anni, non da oltre sessanta anni - come Israele occupa la Palestina, e da quarantasette i territori conquistati durante la cosiddetta guerra dei sei giorni. I nazisti non tenevano gl'italiani circondati e concentrati, i movimenti e spostamenti dei civili, considerando che era in corso una guerra durissima, erano ancora possibili.I combattenti contro il nazifascismo avevano del resto la possibilità di attaccare e di ritirarsi, eccetera eccetera.
Vogliamo forse dire che gli italiani nel 1943-1945 stavano meglio dei palestinesi di Gaza?
Sì.

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martedì 8 luglio 2014

Ventuno solo ieri

Da buon megafono imperialista "di sinistra", il quotidiano kosher Repubblica presenta da alcuni giorni scritti del Lerner che predicano contro l'assassinio di un giovane arabo da parte di ebrei, vendicatori dei tre ebrei uccisi precedentemente non si sa da chi. Il Lerner si straccia le vesti, ma noi lo lasciamo ai suoi numeri con un argomento che ci è caro da anni: lo sdegno e la condanna dedicati agli atti eccessivi servono a giustificare situazioni di base che appunto dalla base devono essere cambiate. 
Il problema in questo caso non sono i reietti ebrei sefarditi assatanati e razzisti, ma la radicale inaccettabilità della mostruosa ingiustizia fondata oltre sessanta anni or sono in Palestina con il nome di Israele. La soluzione del problema è la creazione di un Paese solo, aperto a musulmani, cristiani, seguaci di Baba Yaga, atei, juventini, ebrei, commercialisti, tassisti perfino. Amministratori condominiali.
Nel frattempo l'aviazione assassina di Israele ha fatto fuori 21 persone, ieri, i feriti e le distruzioni non si contano, a Gaza. L'immondo capoccia con il riportino, Netaniahu, ciancia di scudi umani, ciò che renderebbe impossibile mirare sugli obbiettivi "privilegiati", ma non puoi dar luogo ad un ghetto fittamente abitato e poi bombardarlo e chiacchierare di "scudi umani". Come non puoi paragonare i razzi che gli assediati di Gaza lanciano contro luoghi israeliani alle armi moderne e costosissime, pagate dagli Usa e dalle cosiddette comunità ebraiche del mondo intero, oltre che dai contribuenti israeliani, che usa l'esercito degli usurpatori.

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