Proporzionalismo assoluto
Abbiamo notato il fu Renzi Matteo di nuovo in tv a sparare i suoi slogan per deficienti, ci vuole pazienza e ironia.
Riproponiamo la nostra idea su un modo giusto di eleggere rappresentanti in parlamento (Camera e Senato):
Ogni 200.000 voti totali un partito (o come lo si vuole oggi denominare) porta un rappresentante: significa che per un deputato e un senatore un partito deve raccogliere 400.000 voti in totale.
Lista unica nazionale decisa dal partito - come tale partito ritiene che sia giusto (tramite primarie? Prendendosi direttamente la responsabilità della lista?), senza necessariamente badare alle "realtà locali". Non c'importa di mandare in parlamento un bischero solo perché siamo corregionali.
Altro punto decisivo: è necessario vincolare il numero degli eletti al numero dei votanti, per cui se votassero per ipotesi solo venti milioni di persone vi sarebbe un numero proporzionale di eletti: cento deputati, e un numero di senatori che dipenderebbe dal numero degli elettori abilitati per età a votare per il Senato.
Proporzionalismo assoluto, si capisce. Giusto, che è tutto, e favorevole alla politica come arte, sfavorevole invece alla politica dei grulli di tamburo.
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