sabato 9 agosto 2014

Stelle cadenti

Dopo aver distrutto anni or sono uno Stato sovrano "colpevole" di trovarsi sulle vie del petrolio, l'Iraq, ed averlo trasformato in un qualcosa che assomiglia ad una rissa al buio dove tutti picchiano tutti, adesso gli Usa bombardano con la loro schifosa supremazia aerea i combattenti del cosiddetto Califfato, che sembrano scendere conquistando quel Paese che agli Usa pareva oramai sufficientemente sottomesso e debole, a sud e magari, perchè no? -un domani chiedere ragione al maggior ispiratore di guai della zona, Israele. Stop. Il Senato della Repubblica italiana sta per morire: costava troppo e rallentava il processo decisionale, cioè serviva a discutere le decisioni prima di prenderle. Da ora in poi una cazzata farà prima ad avverarsi.Stop. Lo striscione contro Israele esposto a Livorno è stato tolto da chi l'aveva steso. Al posto loro l'avremmo lasciato, noi. La petulanza dei vittimisti ebrei ha avuto la meglio. Non vogliono sentir criticare la loro creaturina laggiù in riva al mare, ed hanno il copyright del genocidio e del terrorismo.Stop. Mario Draghi, capo della BCE ha usato l'espressione seguente: se il governo italiano non saprà realizzare le "riforme", dovrà "cedere sovranità". Senza veli è meglio, quindi grazie Mario.Stop. Buon dieci agosto!

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giovedì 24 luglio 2014

Affettazione

Chi affetta indifferenza per il processo di liquidazione del Senato con l'argomento che altri sono i problemi che affliggono la repubblica e i suoi cittadini, è, se non in mala fede, in errore: a Renzi Matteo ed alla sua band interessa sveltire i processi decisionali allo scopo di poter realizzare il programma di modernizzazione capitalistica del Paese. In altre parole: il comando capitalistico e, nel caso, imperialistico, senza Senato saranno più efficaci ed efficienti.Contenti?

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sabato 15 marzo 2014

Non parlamento

La programmata eliminazione del Senato, luogo di verifica e correzione delle deliberazioni della Camera, in nome della semplificazione e del risparmio, è demagogica e colpevole. Prefigura un luogo ipersemplificato grazie alla molto ingiusta legge detta Italicum, la Camera, dove non si parla* più, ma si obbedisce. Non è un caso che tale legge è stata frutto di un accordo tra Renzi Matteo ed il pregiudicato Berlusconi Silvio. Renzi Matteo, che non ha certo gli armadi pieni scheletri come il suo compare Silvio, per ignoranza oppure perché ama "parlare" solo lui, ha in mente, se ne ha una, di dare una bella picconata in testa alla Costituzione ed a quel po' di democrazia "vera" che rimane in questo Paese. *"Parlamento" viene da "parlare".

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mercoledì 30 ottobre 2013

Puzza

A quanto pare la decisione presa ieri, di procedere in modo aperto e non segreto nella votazione in senato sulla decadenza di Berlusconi, è inconsueta. Irrituale. Essa mostra che non ci si fida di lasciare i senatori "alla loro coscienza" e si opta per il metodo aperto (palese), che ha a che vedere invece con la dimensione di gruppo, di partito. Il fatto è che, "coscienza" a parte, giochetti vari potrebbero essere tentati dai senatori nella segretezza del voto (v. la fallita elezione di Prodi a presidente della repubblica), e che i soldi di Berlusconi potrebbero indurre qualcuno ad "aiutarlo". Le proteste dei piddiellini contro la decisione di votare apertamente, quindi, puzzano.

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