lunedì 27 marzo 2017

Obamacare

Nonostante che la salute stia divenendo (o stia confermandosi) una merce anche da noi, tant'è che si è abituati a pagare i cosiddetti ticket anche in casi di patologie serie, a meno di non essere poveri in canna o evasori totali (due categorie floride per numero), non dobbiamo pensare che la strombazzatissima riforma sanitaria introdotta in Usa dal vecchio presidente Obama ed ora osteggiata dal nuovo, Trump, assomigli a ciò cui siamo abituati in Italia. La riforma di Obama obbliga infatti ad assicurarsi con compagnie private, come qui si è obbligati ad assicurarsi (RCA) se si possiede un'auto o un motociclo, anche facendo solo cinquemila chilometri all'anno. In Usa se vuoi la copertura sanitaria devi assicurarti, anche se sei un trentenne che scoppia di salute e potresti spendere meglio i soldi che guadagni. 
Le assicurazioni saranno state grate a Obama. Ed avranno gioito (participio passato del verbo gioire) in questi giorni, sapendo che l'attacco del liberista Trump alla riforma detta Obamacare è fallito.


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venerdì 20 gennaio 2017

Nella vetrina dei tacchi a spillo di cui è tenutaria Utelinde Gruber ieri sera 20 gennaio si parlava dell'inizio della cosiddetta Era Trump. In effige Severgnini, che si crede spiritoso, di cui apprezziamo però il nuovo look, meno da cane pechinese, ed uno scrittore che si sforzava di nascondere l'accento toscano - parlava di bagatelle. Oltre all'espertologo Caracciolo, c'era in studio un'americana che esponeva il suo falso sé (Unreal Self) da cerbiatta - non più adolescenziale da un pezzo. Nessuno dei convenuti aveva pareri divergenti rispetto a quello che domina, di deprecazione della vittoria elettorale di Trump, che del resto passerà alla Storia solo per la aurea complessa acconciatura della sua chioma.
A proposito dell'uscente Obama, ricordiamo che la pronuncia corretta del nome del lager più famoso dopo Auschwitz è Guantanàmo; e che la riforma dell'assistenza sanitaria fu un favore alle assicurazioni private, infatti obbliga ad assicurarsi, cioè a pagare a prescindere.

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