lunedì 16 marzo 2015

Elezioni in Israele

Delle elezioni di domani in Israele c'interessa poco il risultato, perché i vincitori saranno comunque nemici della giustizia e della verità, invece c'interessa qualcosa che guarda un po' non avevamo notato, certo con la complicità dei nostri media: che in quello sciagurato Paese vige il sistema elettorale proporzionale con soglie di sbarramento basse, circa del 3%.
Che è un ottimo sistema, qui da noi visto invece molto molto male.

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giovedì 5 dicembre 2013

Un po' di giustizia?

Un referendum venti anni fa uccise il sistema proporzionale, semplicemente il più giusto, ora i giudici costituzionali bocciano lo spaventoso sistema inventato dai funzionari berlusconiani nel 2006 e ridanno spazio al proporzionale, quindi evviva, per una volta. Certo, noi amiamo ben altro che le elezioni, ma ci si deve accontentare di un po' di giustizia, alla fine. E questa lo è. Cosa inventerà la banda degli opportunisti, in nome del "bipolarismo", per annegare di nuovo il proporzionale?

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mercoledì 3 ottobre 2012

Si avvicinano le elezioni, e abbiamo voglia di ribadire quanto segue:
Siamo favorevoli al metodo proporzionale, precisando che devono contare i voti effettivi; ogni 200 mila voti ottenuti, un rappresentante. Stop.
I partiti sono liberi, anche di "tradire" gli elettori, che eventualmente la volta successiva li "puniranno" (privi di specchi come gli elettori sono).
A proposito poi delle primarie, ha detto bene Bersani, esse rappresentano una "cessione di sovranità" da parte dei partiti, quindi non possono diventare anche un cesso dove chiunque si ferma a pisciare.
Noi siamo in realtà contrari alle primarie; aperte a cani e porci, poi, sono un'assurdità.
L'imbecille che tanto fa parlare di sé in queste settimane, è diventato sindaco di una città non tra le ultime al mondo grazie a primarie aperte
E' chiaro che consideriamo i partiti eticamente, intellettualmente, politicamente (è ovvio) superiori ai cittadini, specie se questi ultimi sono italiani.
Non siamo curdi, o uzbeki, siamo anche noi italiani.
Contrariamente a quanto abbiamo scritto qui in passato, per quanto pochissimi ci leggano, la prossima volta andremo a votare, infatti l'astensione è diventata, da noi, puro conformismo..

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giovedì 6 dicembre 2007

Proporzionalmente.

Un paese ha molte facce, ospita interessi e passioni molteplici, specie se è antichissimo come il nostro. E' naturale che in occasione delle elezioni politiche o amministrative le molte facce si manifestino tramite il voto a grandi o piccoli partiti. Tutti hanno diritto alla rappresentanza in proporzione alla loro quantità, alla grandezza del loro insieme. L'unico sistema elettorale giusto è quello assolutamente proporzionale. Tutti gli altri rappresentano limitazioni della libertà dei cittadini di votare per il partito che preferiscono, in nome di una "governabilità" che assomiglia alla dittatura. Un partito che raccolga nel paese duecentomila voti, è un esempio, dovrebbe avere un rappresentante in parlamento, un partito che raccolga dieci milioni di voti dovrebbe avere cinquanta rappresentanti.
Quanto alla pretesa che i partiti siano legati dalla loro politica preelettorale e che non possano dar luogo , se è il caso, a coalizioni nuove e sorprendenti, essa è discutibile. Intanto il partito o i partiti che avranno dato luogo a sorprese, potranno essere "puniti" dai loro elettori alla prima votazione, e poi dobbiamo pensare che i partiti siano fatti prima dagli iscritti e militanti e poi dagli elettori.
Anche l'idea che gli elettori, tramite le cosiddette primarie, decidano i candidati, è discutibile. I candidati devono essere discussi e decisi dagli iscritti e militanti del singolo partito, oppure stiamo assistendo ad una trasformazione dei partiti in cartelli pubblicitari di prodotti politico-amministrativi?

Tornando al proporzionale e al cosiddetto sbarramento di cui si parla, del 5%, esso è durissimo e ingiusto: poniamo che votino in trenta milioni, significherebbe un milione e mezzo di voti meno qualcosa buttato via. Siamo matti?
Certo, in caso di sbarramento duro (5%), accadrà che piccole formazioni si aggregheranno strumentalmente al superamento della soglia. Bel risultato!

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