sabato 7 febbraio 2015

In preda all'errore

Nell'ipotesi che il pilota militare giordano catturato dai combattenti del Califfato sia stato bruciato vivo in una gabbia, come riferiscono i media, in modo sì crudele e vendicativo, ma inerente alle molte morti che i bombardamenti aerei provocano a soldati e non soldati a terra, così avrebbero affermato i carnefici del pilota giordano; nell'ipotesi che il rogo in gabbia del pilota sia effettivamente stato realizzato, noi dobbiamo fare una critica ai carnefici del Califfato. O meglio, dobbiamo criticare la loro (e non soltanto loro) visione della giustizia come vendetta e della vendetta come giustizia, dove le pratiche vendicative esagerano le modalità degli "oggetti" della vendetta. Il rapporto causale tra un bombardamento aereo o non aereo ed i suoi effetti all'incirca spaventosi non è rigido, mentre il rapporto causale tra l'accensione di un fuoco addosso ad un uomo chiuso in una gabbia ed il suo effetto è rigidissimo. Nel caso dei bombardamenti qualcuno dei bombardati può cavarsela, nel caso del rogo in gabbia il condannato non può cavarsela. 
Durante una guerra, inoltre, i prigionieri non si uccidono, se è il caso si condannano al carcere o a morte dopo averli processati (vedi il processo tenutosi a Norimberga dopo la seconda guerra mondiale), comunque non secondo modalità crudeli come quelle del caso del pilota giordano.
Si potrebbe osservare, del resto, che il Califfato è qualcosa che sta tra la banda armata e un'organizzazione politica con ambizioni statuali, e che quindi non è tenuto a rispettare certe convenzioni.
Noi siamo certi che tutto quello che accade di mostruoso nel mondo ha principalmente cause socio-politiche che sono da eliminare, così la probabile crudeltà dei combattenti del Califfato ha le sue cause socio-politiche vicine e lontane che sono da eliminare, ciò non toglie che i combattenti del Califfato siano in preda all'errore.

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venerdì 10 ottobre 2014

Il lavoro sporco (Dirty Work)

A noi sembra che da parte dei media "occidentali" si rimproveri il governo turco perché non decide di invadere la Siria allo scopo di battersi contro i militanti del sedicente Califfato (o Stato islamico di Siria e Iraq) a fianco dei kurdi. Tanto per cominciare, la Siria è un Paese (sovrano) ancora dotato di forze armate, il quale reagirebbe ad una invasione turca con probabili reazioni sgradevoli, diciamo, per il popolo turco; in secondo luogo i kurdi sono da sempre nemici della Turchia, e non si vede perché questo Paese dovrebbe cavare le castagne dal fuoco ai suoi nemici. 
 ... Beninteso, noi abbiamo gran simpatia per i kurdi - per il motivo che anche noi da sempre siamo "kurdi"... 
I media "occidentali" omettono, invece, di rimproverare un altro Paese della regione che è dotato di un esercito con i controcazzi, ma che si guarda bene dall'intervenire contro i militanti del Califfato. Il lavoro sporco dovrebbero farlo i Turchi intanto che Israele sta a guardare i suoi nemici che si ammazzano tra loro?

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mercoledì 24 settembre 2014

C'è ma non si vede

Per quanto la geografia sia una materia ignorata, in molti intuiranno che l'Ucraina si trovi un poco più vicina alla Russia di quanto la Siria e l'Iraq lo siano agli Usa. Eppure si lascia correre sui "raid" che gli americani ed i loro "alleati" stanno iniziando a fare su quei due Paesi, mentre per tutta l'estate si è strillato contro la Russia, giustamente allarmata dalla deriva della confinante Ucraina, ma che non ha invaso alcun territorio né cielo. Due pesi e due misure. 
A proposito: perché nella coalizione anti Califfato non c'è Israele? O c'è, invece, ma non si vede.

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lunedì 22 settembre 2014

Perché Israele no?

Rinnoviamo la domanda: 
perché Israele non fa parte della coalizione accozzata da Obama contro il Califfato?

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mercoledì 3 settembre 2014

Lutto e silenzio

I filmati che mostrano esecuzioni di prigionieri "occidentali" da parte di boia del Califfato scandalizzano - non solo gli ipocriti - per la forma ed il contenuto, vero o falso che esso sia. La rete è inondata dai filmati, del resto, e celebra se stessa in ogni modo possibile ed immaginabile, dal privato più idiota al pubblico più atroce. E noi ne sappiamo poco, infatti la frequentiamo appena per scrivere note come questa e per leggere la posta. Ah, sì! ci divertiamo anche a scoprire se la Tale o la Talaltra persona famosa hanno la nostra età o no. Ma torniamo alle decapitazioni. Abbiamo già scritto qui che le teste, nel mondo, son strappate via anche in altri modi meno diretti e da macellaio: dalle bombe e dagli effetti delle bombe, per esempio. Dice: ma questi sciagurati erano prigionieri, ed i prigionieri mica si trattano così! E' vero. Allora ripensiamo all'esecuzione di Saddam Hussein, o alle scenette di Guantanamo, o alla sparizione del corpo di Bin Laden. Ed all'effetto che devono aver fatto questi eventi e la loro eventuale diffusione mediatica ai musulmani.
E dunque! Lutto e silenzio.

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mercoledì 27 agosto 2014

Dai media di stasera 27 agosto apprendiamo che i membri dell'organizzazione detta Califfato non mangiano i bambini. Li arruolano.

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martedì 12 agosto 2014

Toccherà anche a noi

... esagerando le vociferazioni sui ferocissimi militanti del sedicente Califfato, che in realtà stanno facendo a pezzi l'esercito fantoccio iraqeno e mettono in difficoltà anche  i Kurdi,  i media imperialisti (cioè quasi tutti) hanno l'opportunità di distrarre le mandrie dei nesci dall'abominio in corso nella striscia di Gaza. 
Comunque sia: la bellicità a sfondo religioso dei suddetti militanti sembra essere fuori discussione. 
Dai tempi del golpe militare in Algeria, ormai sono molti anni, gli imbrogli locali o internazionali perpetrati in Afghanistan, Libia, Egitto, Siria, Iraq, Iran, se basta, hanno incattivito tensioni interne al mondo musulmano. 
L'odio contro l'ingiustizia stravolge il viso.
L'ingiustizia è Israele. Dalla sua fondazione, in un crescendo spaventoso. A quanto pare inarrestabile. Certo la pagheranno, ma nel frattempo la pagano altri, e toccherà anche a noi.

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sabato 9 agosto 2014

Stelle cadenti

Dopo aver distrutto anni or sono uno Stato sovrano "colpevole" di trovarsi sulle vie del petrolio, l'Iraq, ed averlo trasformato in un qualcosa che assomiglia ad una rissa al buio dove tutti picchiano tutti, adesso gli Usa bombardano con la loro schifosa supremazia aerea i combattenti del cosiddetto Califfato, che sembrano scendere conquistando quel Paese che agli Usa pareva oramai sufficientemente sottomesso e debole, a sud e magari, perchè no? -un domani chiedere ragione al maggior ispiratore di guai della zona, Israele. Stop. Il Senato della Repubblica italiana sta per morire: costava troppo e rallentava il processo decisionale, cioè serviva a discutere le decisioni prima di prenderle. Da ora in poi una cazzata farà prima ad avverarsi.Stop. Lo striscione contro Israele esposto a Livorno è stato tolto da chi l'aveva steso. Al posto loro l'avremmo lasciato, noi. La petulanza dei vittimisti ebrei ha avuto la meglio. Non vogliono sentir criticare la loro creaturina laggiù in riva al mare, ed hanno il copyright del genocidio e del terrorismo.Stop. Mario Draghi, capo della BCE ha usato l'espressione seguente: se il governo italiano non saprà realizzare le "riforme", dovrà "cedere sovranità". Senza veli è meglio, quindi grazie Mario.Stop. Buon dieci agosto!

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