mercoledì 12 aprile 2017

Livori in corso

A proposito dell'antisemitismo in Francia, che si manifesta anche nelle scuole ai danni degli studenti ebrei, un lettore del Corriere ha scritto che tale manifestazione maligna dipende anche dalla diffusione di notizie sugli insediamenti ebraici nei territori della Palestina occupati da 50 anni da Israele, ragione per cui un po' di colpa di tale manifestazione maligna (di cui non conosciamo l'entità numerica) la hanno i media, ha scritto il lettore (dal nome ebraico, quindi non disinteressato).

A proposito del presidente siriano Assad un esponente dell'amministrazione Trump ha detto che costui è peggio di Hitler, in quanto Hitler non avvelenò i tedeschi come Assad avvelena i siriani. Al che un esponente della comunità ebraica Usa ha obbiettato che Hitler usò il gas per uccidere ebrei. Insomma, pare che nessuno sia peggio di Hitler, che oramai è divenuto proprietà privata della comunità ebraica internazionale. Ci viene in mente uno scambio di battute tra un certo Harry ed una prostituta negra, in Deconstructing Harry, di W. Allen. Harry sconsolato afferma sfogandosi che nessuno è uno schifo di uomo come lui, allora la prostituta negra, consolatoria, gli fa: no, Hitler era peggio di te. E Harry risponde: be' sì, in effetti Hitler era peggio di me.

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martedì 19 luglio 2016

Ombre e nebbia

Il tentativo militare di colpo di Stato in Turchia è preso molto sul serio da Erdogan, a giudicare dai provvedimenti che il suo governo sta mettendo in opera a carico di categorie (magistrati, insegnanti universitari e non) apparentemente distanti dal concreto agire militare. D'altra parte Erdogan sta mobilitando i dipendenti dello Stato con il richiamare al lavoro gli assenti per ferie, e i suoi sostenitori invitandoli ad una manifestazione che duri fino a venerdì. 
Assai meno sul serio in molti, a ovest di Istanbul, prendono il tentato golpe (trattasi di termine spagnolo, in quanto è nell'America del sud e del centro che tale pratica fu intensa), alcuni fin dal primo momento, altri via via che considerano i provvedimenti di Erdogan, in effetti assai pervasivi. In sintesi molti ritengono che il tentato golpe in realtà sia stato un autogolpe messo in atto allo scopo di neutralizzare gli oppositori. Noi non ne sappiamo abbastanza per essere incompetenti (Woody Allen). 

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giovedì 6 febbraio 2014

A memoria

Woody Allen è accusato di nuovo, dopo venti anni circa, di aver avuto con una sua figlia adottiva dei contatti impropri. Stavolta lo accusa la figlia stessa, ormai diventata una donna. Ai tempi il Koenigsberg (questo il cognome vero di W.A.) fu assolto dai giudici in base all'ipotesi che la bambina avesse confuso la realtà con la fantasia. I bambini sono testimoni poco credibili proprio per questo; gli adulti invece sono testimoni poco credibili perché sono influenzati dai loro pregiudizi. Parola di Schlomo Freud.
Nessuno dunque è credibile, come testimone, e meno lo è quando dai "fatti" sia trascorso tanto tempo; eppure, negli ultimi decenni, della memoria testimoniale è stato fatto un mito, perfino gli storici da decenni vanno in giro armati di strumenti tecnici ad intervistare persone anziane che, distolte per qualche mezz'ora dalla loro attività fondamentale, guardare la tv, raccontano quel che si ricordano, proprio come la graziosa figlia adottiva del Koenigsberg. 
Non credere ai bambini, agli adulti, ai testimoni privi di prove concrete, è sbagliato, come principio. E' tuttavia sbagliato anche crederci, come principio, se non ci sono prove.

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