mercoledì 12 aprile 2017

Livori in corso

A proposito dell'antisemitismo in Francia, che si manifesta anche nelle scuole ai danni degli studenti ebrei, un lettore del Corriere ha scritto che tale manifestazione maligna dipende anche dalla diffusione di notizie sugli insediamenti ebraici nei territori della Palestina occupati da 50 anni da Israele, ragione per cui un po' di colpa di tale manifestazione maligna (di cui non conosciamo l'entità numerica) la hanno i media, ha scritto il lettore (dal nome ebraico, quindi non disinteressato).

A proposito del presidente siriano Assad un esponente dell'amministrazione Trump ha detto che costui è peggio di Hitler, in quanto Hitler non avvelenò i tedeschi come Assad avvelena i siriani. Al che un esponente della comunità ebraica Usa ha obbiettato che Hitler usò il gas per uccidere ebrei. Insomma, pare che nessuno sia peggio di Hitler, che oramai è divenuto proprietà privata della comunità ebraica internazionale. Ci viene in mente uno scambio di battute tra un certo Harry ed una prostituta negra, in Deconstructing Harry, di W. Allen. Harry sconsolato afferma sfogandosi che nessuno è uno schifo di uomo come lui, allora la prostituta negra, consolatoria, gli fa: no, Hitler era peggio di te. E Harry risponde: be' sì, in effetti Hitler era peggio di me.

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venerdì 19 agosto 2016

Meglio morir sotto le bombe americane

Siamo certi che se i russi non partecipassero attivamente ai bombardamenti in Siria, che com'è ovvio causano morte e distruzione, molto minore sarebbe l'attenzione alla Siria stessa da parte dei "nostri" servili media, tremendamente filoamericani e disposti a qualunque minimizzazione dei danni cosiddetti collaterali che gli americani provocano da decenni ovunque nel mondo - disposti nel contempo ad enfatizzare i danni provocati dai loro nemici, che sono di conseguenza nostri amici.

(28 Settembre. Sul Manifesto di ieri segnaliamo un articolo di Manlio Dinucci, a pag.14, sulla propaganda che infesta i media a proposito della guerra civile e non solo in Siria. Tra le cose interessanti che scrive il Dinucci ce n'è una che ci sembra sfiziosa: la Clinton, come segretario di Stato Usa, nel 2012, scrisse in una sua mail che data la relazione strategica Iran-Siria "il rovesciamento di Assad costituirebbe un immenso beneficio per Israele, e farebbe anche diminuire il comprensibile timore israeliano di perdere il monopolio nucleare".)

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giovedì 5 maggio 2016

Aleppo

In Siria da diversi anni è in corso una guerra intestina che recentemente ha visto entrare in gioco la forza militare russa, alleata del governo Assad. Quest'ultimo ha tratto giovamento dal supporto russo, non disinteressato ma finalizzato a mantenere una base navale in Siria, e in questi giorni ha fatto bombardare la città di Aleppo, provocando morte e distruzione. I media che pigramente seguiamo, senza fidarcene più di tanto, affermano che sarebbero morte trecento persone, all'incirca. Questo numero, insieme alle distruzioni, ci ha fatto tornare in mente i trecento morti che a Firenze provocarono i bombardamenti alleati (anglo-americani) nel lontano 1944, morti ufficialmente e genericamente attribuiti, in ben due lapidi giustapposte in prossimità della stazione Campo di Marte, alla guerra. 

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mercoledì 17 febbraio 2016

Non si salva nessuno

In Siria la Russia è entrata da mesi in guerra allo scopo di aiutare l'alleato Assad ed allo scopo di conservare una sua base navale sul Mediterraneo (e ci scusiamo per la precisazione, ma s'ignora non poco della geografia). L'intervento ha provocato e provoca, come avviene almeno dai tempi della seconda guerra mondiale (1939-1945; ci scusiamo per la precisazione, ma s'ignora non poco anche della storia), vittime civili, cioè non combattenti, e profughi. I profughi sono coloro che essenzialmente non vogliono morire schiacciati sotto i muri delle loro case bombardate dai "liberatori". Non ricorda qualcosa, tutto ciò? 
Qui abbiamo ironizzato tempo addietro sui disgraziati siriani che protestano, qui stava l'ironia, contro le bombe russe in nome del loro diritto ad essere schiacciati da bombe più democratiche, magari americane, sai che soddisfazione!
Continuiamo, ironia a parte, a leggere o meglio a sfiorare con lo sguardo articoli antirussi di giornali che quasi sempre hanno fatto finta di nulla davanti alle boiate commesse da americani, francesi, inglesi.
Non si salva nessuno, la verità è questa.

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giovedì 15 ottobre 2015

Russi nel Mediterraneo

Il motivo per cui la Russia da qualche tempo si dedica al bombardamento mirato della Siria è da vedere, come indica l'ottimo Sergio Romano (Corriere, 15 ottobre), non nella generica amicizia tra la Russia ed il regime di Assad, ma nel fatto che i russi dispongono in Siria di una base navale, a Tartus, che non hanno intenzione di perdere. Come non volevano perderla, a favore sappiamo di chi, in quel di Crimea.

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lunedì 2 settembre 2013

Hitler è vivo e chimicamente attivo

Il paragone che John Kerry, un soggetto che avrebbe attirato l'attenzione di Cesare Lombroso, ha eruttato con aria cupa - tra Assad e Hitler! - propone una equiparazione che chiama al gioco seguente: se Assad fosse uguale a Hitler, allora Hitler sarebbe stato uguale a Assad. Si capisce che Kerry ha bisogno di ripassare un po' di storia del "secolo scorso". Ma poi lo sappiamo bene perché  evocano Hitler, i guerrafondai. Per nascondere le loro intenzioni.

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