domenica 16 ottobre 2016

ARMIR

Nel quadro delle provocazioni organizzate e praticate dagli Usa ai danni della Russia l'Italia parteciperà con 140 soldati all'opera di guardia ai confini nord occidentali dell'immenso Paese come membro della Nato. Chi si scandalizza è distratto e ipocrita. Necessario è prendere le distanze dalla Nato ed in genere cessare di servire gli interessi degli Usa e dei loro principali alleati, gli inglesi. Nel frattempo ci si conceda di ironizzare sul numero di uomini (e le donne no?) di quest'armatina italiana, da chiamare magari ARMIR.

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venerdì 19 agosto 2016

Meglio morir sotto le bombe americane

Siamo certi che se i russi non partecipassero attivamente ai bombardamenti in Siria, che com'è ovvio causano morte e distruzione, molto minore sarebbe l'attenzione alla Siria stessa da parte dei "nostri" servili media, tremendamente filoamericani e disposti a qualunque minimizzazione dei danni cosiddetti collaterali che gli americani provocano da decenni ovunque nel mondo - disposti nel contempo ad enfatizzare i danni provocati dai loro nemici, che sono di conseguenza nostri amici.

(28 Settembre. Sul Manifesto di ieri segnaliamo un articolo di Manlio Dinucci, a pag.14, sulla propaganda che infesta i media a proposito della guerra civile e non solo in Siria. Tra le cose interessanti che scrive il Dinucci ce n'è una che ci sembra sfiziosa: la Clinton, come segretario di Stato Usa, nel 2012, scrisse in una sua mail che data la relazione strategica Iran-Siria "il rovesciamento di Assad costituirebbe un immenso beneficio per Israele, e farebbe anche diminuire il comprensibile timore israeliano di perdere il monopolio nucleare".)

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lunedì 30 novembre 2015

I civili siriani vogliono giustizia

Forte è il disappunto dei civili siriani che ricevono in testa bombe russe, infatti essi rivendicano il diritto di essere bombardati da aviazioni appartenenti a Paesi di provata democraticità (Francia, Gran Bretagna, sì, ma il sogno resta morire bombardati dagli Usa).

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lunedì 26 ottobre 2015

Non tutte le bombe si assomigliano

C'informa l'Ansa, stasera 26 ottobre, che cento trenta mila siriani stanno fuggendo a causa dei bombardamenti dal mare russi. Supponiamo che provassero piacere, invece, quando a bombardarli dal cielo erano i francesi. 

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lunedì 1 settembre 2014

Una valle di lacrime

La Russia è un Paese di dimensioni enormi, molto ricco di materie prime, dotato inoltre di una capacità bellica paragonabile a quella degli Usa e della Repubblica Popolare Cinese. E di una consistente popolazione. Dopo che l' esperimento sovietico si è concluso, oltre venti anni or sono, probabilmente qualcuno ha trascurato la potenza della Russia, ed ha pensato di poter impunemente fruire, in Europa orientale, di una serie di Paesi compiacenti perché da poco fuoriusciti dal sistema dominato dalla defunta Unione Sovietica, e desiderosi di scodinzolare ai piedi di un padrone più "democratico". L'imperialismo si è all'incirca comprato tutti quei Paesi, popolazioni incluse, beninteso. Chi lo nega? Di recente ha tentato di acquisire anche l'Ucraina, ma non ha tenuto conto del fatto che quel Paese è costituito da una componente, ad est, semplicemente russa, che non ha accolto volentieri la prospettiva di ritrovarsi a far la parte dell' antemurale dell'imperialismo, che oggi è antirusso per motivi strategici, non più, come ai tempi dell'Urss, per motivi di politica economica e direttamente militare. Approfittando di tale circostanza nazionalistica, se non patriottica, cioè della tensione tra Ucraina dell'ovest ed Ucraina dell'est, la Russia ha trovato abbastanza facile opporsi al progetto sfacciato dell'imperialismo di tenerla da vicino sotto tiro, ed ha reagito. Intanto ha bloccato l'ideuzza di far di Sebastopoli (Crimea) una base navale Nato sloggiandone la flotta russa. Adesso sembra voler stabilire un corridoio favorevole, cioè filorusso, per aver via libera verso la Crimea. Mentre i morti e le distruzioni della guerra civile ucraina non si contano, il cosiddetto Occidente ha attuato delle "sanzioni" per punire la Russia, la quale ha controsanzionato l'Occidente, e così via. Ci sono dei rischi che tutto quanto vada a finire molto male per l'Ucraina, che è secondo noi entrata in una valle di lacrime - illudendosi di aver l'appoggio dell'Occidente; e molto male per tutti.
La colpa di tutto questo non sta nella politica di potenza e di revanche di Vladimir Putin, ma sta esattamente nella politica di potenza dell'Occidente, anche stavolta molto famelico e pasticcione.

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mercoledì 10 settembre 2008

Nato prepotente.

Ma quant'è cattivella e arrogantina la Russia! Dovrebbe starsene buona a farsi riconoscere e ammettere tra i paesi della ditta dura del libero mercato, Usa in testa, e invece si permette di grattarsi le rognette dell'accerchiamento NATO, e addirittura prospetta di esercitare le sue navi nelle acque sacre dei Caraibi, sotto il fine naso dello sceriffo (autonominato) mondiale.

A proposito di NATO, ricordo a me stesso che la sigla sta per North Atlantic Treatise Organization: stanno allargandosi, non vi pare?

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lunedì 18 agosto 2008

Glucks & Lévy, armiamoci e partite.

Due arroganti scrittori francesi, alcuni decenni orsono detti "nuovi filosofi", anticomunisti, antirussi, filoamericani e (specie il secondo) sostenitori abissali del colonialismo sionista in Palestina, hanno pubblicato il 13 agosto scorso sul Corriere della sera una sorta di appello all'Europa, contro la Russia. In pratica un appello alla guerra, la terza guerra mondiale.
Deve far riflettere che questa porcheria sia pubblicata con il massimo risalto da uno dei più letti giornali italiani, e insieme da altri giornali europei. Significa che l'arroganza dei due (armiamoci e partite) ha molto potere.
La Russia è Europa, punto. Dobbiamo essere contenti che vi siano alcune potenze che possono, oggi o domani, fare da contrappeso alla prepotenza cieca e mostruosa degli Usa. Cina e Russia ci servono come l'aria.

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