mercoledì 27 aprile 2016

Calcoli renali

Un'ebrea sfegatata sionista, già parlamentare di Forza Italia, prima giornalista de La Stampa, fiorentina dotata del cognomignolo Calcolo renale (tradotto dal tedesco), è stata nominata ambasciatrice israeliana in Italia. Quando si dice "cervelli in fuga" si dimentica che a volte ritornano. 

(10 maggio: pare però che abbia rinunciato.)

Etichette: , ,

venerdì 25 dicembre 2015

Non è ping pong

I media, anche i meno sbilanciati dalla parte di Israele, incorrono nella fallacia di presentare il conflitto come una partita ad armi pari ed a pari motivazioni, invece le armi non sono affatto pari, il bilancio dei morti è in modo pesante "a favore" di Israele, e le motivazioni sono incomparabili come il buon diritto e l'abuso. Infine: si abbia il coraggio di smettere di chiamare gli ebrei in divisa o senza divisa che vivono in Israele come "israeliani", infatti vi sono moltissimi israeliani che ebrei non sono e non partecipano all'osceno banchetto. Non è finita qui: anche la formula "Territori" senza l'attributo "occupati" è eufemistica a favore degli ebrei, e mastica la verità. 

Etichette: , , ,

lunedì 23 febbraio 2015

Libbia

Ieri il Corriere della Confidustria dava spazio a Galli Ernesto contro l'Onu, o meglio contro l'enfasi del rimettere le decisioni all'Onu.  Il Galli sostiene che l'Onu conta poco, che tutto deve passare dal setaccio dei membri fissi del consiglio di sicurezza, che sono Cina, Francia, Inghilterra, Russia ed Usa. 
Al Galli piacerebbe che ce ne fossero due di meno, scommettiamo?
l'Onu è inoltre capace di partorire risoluzioni assai discutibili e "pazzotiche", così scrive il Galli. 
In cinque dizionari della lingua italiana e nel dizionario enciclopedico Treccani l'attributo "pazzotico" non l'abbiamo trovato; dobbiamo credere che il Galli non solo scriva (o detti, o faccia scrivere i suoi testi) in modo poco "eccellente", sì, non solo che sia disperatamente libero di farsi pagar bene per pensare e scrivere (...) quel che vuole, ma che inventi o peschi parole nuove.
L'attacco del Galli all'Onu (che ha i suoi difetti, ma è pur sempre un embrione di governo mondiale ed una sorta di parlamento), sta nel quadro dei pruriti neocolonialistici che diversi politici e pubblicisti si grattano in queste settimane di "Libbia". 
Più in generale il Galli ed alcuni suoi compari sionisti, o anti-antisionisti, hanno premura che non s'alzi dito (come appunto talvolta l'Onu alza) contro Israele. 

Etichette: , , ,

sabato 7 giugno 2014

Ariel

Sul Manifesto, che ogni tanto leggiamo, abbiamo trovato un articolo sul lancio di nuovi numerosissimi permessi, da parte del ministro competente, di costruzione di "insediamenti" ebraici nei territori occupati da Israele in guerre lontane, e mai restituiti. Il ministro competente si chiama Ariel: costui avrebbe detto che questo rilancio edilizio è la "risposta sionista" alla nascita del nuovo governo palestinese, com'è noto includente Hamas. La dichiarazione consente di pensare che chi, come noi spesso e di malavoglia, accusa il sionismo di essere una macchina infernale che produce antisemitismo, non è antisemita: o, almeno, lo è come il ministro israeliano ebreo Ariel. A proposito di territori occupati, che i media chiamano oramai solo Territori, tanto per farci gradire ciò che è stomachevole, abbiamo letto su Repubblica, giorni or sono, che in questi territori del cazzo basta che un militare israeliano lo prescriva e tu, palestinese, sei cacciato in galera sine die e senza processo, ad libitum. Sì, abbiamo fatto il liceo classico.

Etichette: , ,

domenica 28 luglio 2013

Umorismo ebraico.

Le dichiarazioni che molti "amici di Israele" rilasciano qua e là in ogni occasione costituiscono un sottogenere dell'umorismo ebraico da non sottovalutare. Di Renzo Gattegna, che è il presidente della unione delle comunità ebraiche italiane, ieri il Corriere riportava, stampata, è vero, in caratteri piccoli ed in un angolino della pagina riservata ai lettori, una lettera in cui si legge: 
"Il Sionismo fu uno straordinario movimento di liberazione, paragonabile al Risorgimento italiano (...) che andò a saldarsi con la componente ebraica che aveva continuato a vivere nella regione mediorientale contribuendo alla nascita del moderno Stato di Israele, unica nazione nella quale hanno sempre convissuto e continuano a convivere pacificamente e democraticamente ebrei, cristiani e musulmani."
Le barzellette non si spiegano, si diffondono.

Etichette: ,