lunedì 22 maggio 2017

"Società aperta"

Il perseguitato politico Angelo Panebianco continua, nonostante la penosa clandestinità cui è costretto dai "nemici della società aperta", a diffondere la sua testimonianza facendo circolare i suoi scritti tramite il giornale clandestino "Corriere della sera". Ne abbiamo trovato una consumata copia in un contenitore per gelati Popper sotto una panchina dei giardinetti antistanti la stazione ferroviaria di Q. - dove ci trovavamo in attesa dell'ultimo treno prima del coprifuoco. E' la dittatura, ammettiamolo. E ne abbiamo scorso le righe, quasi illeggibili a causa delle numerose letture dal foglio subite, o godute. Il Panebianco ritiene, in breve, che gli Usa siano un esempio di "società aperta" e che Trump sia un nemico; ritiene altresì che coloro che "odiano" gli Usa amino Trump ed insieme Putin. Non è così, funziona in un altro modo: si è stufi dell'arroganza Usa e ci si guarda intorno sperando che vi sia qualche contrappeso.
Gli Usa comunque sono una società aperta al dominio del capitalismo ed all'imperialismo

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domenica 5 febbraio 2017

Innocenza

Do you think that our country is so innocent?
Più o meno ha pronunciato questa domanda retorica, Trump, durante un'intervista, rivolgendosi a chi gli ricordava che "Putin è un assassino".

Nessuno è innocente.

Vediamo se e come i nostri media accoglieranno l'uscita di Trump, che forse inaugura la pratica della trasparenza in fatto di atti colpevoli.

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martedì 10 gennaio 2017

Trump ha vinto? Colpa dei russi!

Nei giorni scorsi siamo stati toccati ripetutamente da chiacchiere su l'influenza russa nella campagna elettorale in Usa. Se tale influenza ci fosse stata, essa avrebbe solo rispecchiato quella, segreta o meno, degli Usa nella vita politica di ogni Paese del globo. Il problemino vero che gli Usa hanno sta nel regolamento elettorale, per cui la Clinton ha perso pur avendo avuto ben due milioni e mezzo di voti totali più di Trump.

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venerdì 27 novembre 2015

Scodinzolamento

Può darsi che l'abbattimento di un bombardiere russo da parte della "contraerea" turca sia frutto di un errore, o di leggerezza, può darsi che il bombardiere russo abbia "sconfinato", oppure no; le armi sono pericolose anche quando si trovano in mano agli Stati, non solo quando le hanno i singoli. Comunque sia, ci pare che il gesto, certamente ostile nei fatti, sia da vedere come una sorta di scodinzolamento turco atto ad ingraziarsi chi, Usa in testa, ritiene in fondo che i russi in zona Siria non dovrebbero operare.

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giovedì 15 ottobre 2015

Russi nel Mediterraneo

Il motivo per cui la Russia da qualche tempo si dedica al bombardamento mirato della Siria è da vedere, come indica l'ottimo Sergio Romano (Corriere, 15 ottobre), non nella generica amicizia tra la Russia ed il regime di Assad, ma nel fatto che i russi dispongono in Siria di una base navale, a Tartus, che non hanno intenzione di perdere. Come non volevano perderla, a favore sappiamo di chi, in quel di Crimea.

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sabato 6 giugno 2015

Russia

Lunga intervista (due pagine) rilasciata da V.Putin al Corriere, non priva d'interesse. L'intervistato ci suggerisce di osservare la mappa mondiale delle basi militari americane e di confrontarla con quella delle basi russe, ci informa del fatto che sommergibili americani incrociano al largo della Norvegia potenzialmente puntando i loro missili su Mosca: tempo del percorso aereo 17 minuti. In merito alla frittata Ucraina suggerisce di ripensare al Kossovo. Da leggere. 

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martedì 18 novembre 2014

Il bue dà del cornuto all'asino

V.Putin è stato fatto oggetto di sgradevolezze varie durante la riunione australiana (Brisbane) dei cosiddetti venti grandi, tra i quali, a parte il nostro grullerello, sono numerosi i leccatori delle suole delle scarpe di Obama; ora, il numero di coloro che si dedicano a questa antica pratica non sapremmo darlo, comunque l'oggetto del contendere è l'Ucraina, ritenuta dai più vittima della prepotenza russa, mentre invece è la Russia che sta giustamente in guardia di fronte alle manovre "occidentali" tese a piazzarle basi militari sotto il naso, con la scusa della democrazia. 
Altro: la Russia non ha invaso l'Ucraina; la Russia non si è annessa la Crimea; ed è da dimostrare che l'aereo carico di persone abbattuto la scorsa estate sia stato bersagliato dai filorussi dell'est Ucraina. 
Altro: se c'è un Paese che dovrebbe tacere e cambiar argomento quando si tratta di invasioni e di guerre questo si chiama Usa. 
Il bue dà del cornuto all'asino.

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giovedì 13 marzo 2014

Come a Borgo a Buggiano

Ieri ho letto su Repubblica la traduzione di un articolo firmato da Milton Friedman (la seconda enne è stata circoncisa) in cui l'economista Nobel tratta per il NYTimes quel che "noi" (scrive lui) "dovremmo fare" con quel malandrino di Vladimir Putin che, pensa un po' , non gradisce che la base navale di Sebastopoli (Crimea) passi nelle mani degli yankee. Che cosa il  Friedman senza la seconda enne consiglia ai suoi non m'interessa, mi stuzzica invece quel "noi", che induce il lettore a sentirsi uno yankee, proprio come ieri sera da yankee avremmo dovuto seguire le ruffianelle tv che riferivano di due palazzi saltati in aria nella città dove si pubblica il giornale su cui Milton Friedman senza la seconda enne scrive i suoi articoli da imperialista di sinistra, New York: là vivaddio ci sono volgari fughe di gas che  fanno saltare in aria le case come per esempio a Borgo a Buggiano, e  che lasciano a bocca asciutta la disgustosa combriccola dei media asserviti all'imperialismo. Speravano in un atto "terroristico", gli è andata male, a loro.

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